Da Guarene all’Etna 2019, Boiling Projects

In mostra le opere di 25 fotografi, oggi punto di riferimento per le giovani generazioni

 

Da Guarene all’Etna 2019, Boiling Projects

GUARENE D’ALBA – Palazzo Re Rebaudengo
Piazza Roma, 1- Guarene d’Alba (CN)

 

 

Fino al 10 novembre 2019

 

Da Guarene all’Etna 2019, Boiling Projects
Pino Musi – Border Soundscape #09, 2019

 

 

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino presenta, dal 21 settembre al 10 novembre, a Palazzo Re Rebaudengo di Guarene d’Alba, la mostra “Da Guarene all’Etna 2019, Boiling Projects”.

Palazzo Re Rebaudengo è un edificio settecentesco completamente ristrutturato nel 1997 e adibito a spazio espositivo per l’arte contemporanea.

La sede ospita mostre prodotte dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, presentazioni di libri e di film, dibattiti, conferenze, laboratori educativi.

A vent’anni esatti dalla prima mostra realizzata a Taormina nel dicembre 1999 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo celebra questo lungo ciclo di mostre.

Tutte esposizioni che hanno contraddistinto in maniera significativa ben quattro lustri di ricerca fotografica in Italia con una nuova esposizione.

L’ appuntamento di Guarene d’Alba presenta il lavoro di 25 artisti fotografi che nel 1999 erano considerati “emergenti”, e che oggi figurano come riferimenti per le generazioni più giovani.

Tra questi ritroviamo Luca Campigotto, Paola De Pietri, Alessandra Spranzi, Francesco Jodice, Antonio Biasiucci, Pino Musi, Carmelo Nicosia, Daniele De Lonti, Luca Andreoni, Tancredi Mangano e Antonio Fortugno.

Da allora la fotografia in Italia ha percorso molte strade, fra loro anche assai diverse, ampliando gli orizzonti e soprattutto il senso che all’immagine oggi si vorrebbe dare.

Confermando la sua connaturata frammentarietà, la ricerca fotografica si presenta come un contenitore d’idee e di progetti che trovano soluzioni talvolta in linea altre volte in contrasto con il momento storico in cui viviamo.

Spesso la ricerca sfocia in immagini che sono specchio di condizioni esistenziali.

Questo si può ritrovare nelle opere di autori più giovani quali Claudio Gobbi, Gianni Troilo, Luca Pozzi, Renato Leotta, Marco Tagliafico, Elisa Crostella, Giuliano Severini e Francesco Di Giovanni.

 

 

Orari:
Sempre aperto, orari secondo indicazioni del Palazzo

 

Informazioni:
Tel: +39 01119831600
E-mail: info@fondsrr.org
Sito web: http://fsrr.org

 

Paris Photo – Dal 7 al 10 novembre 2019

La più grande fiera d’arte internazionale dedicata alla fotografia con 179 gallerie d’arte 33 rivenditori di libri d’arte di 30 paesi

 

Paris Photo 2019

PARIGI – Grand Palais
GRAND PALAIS Avenue Winston-Churchill, 75008 Paris

 

Dal 7 al 10 novembre 2019

 

Paris Photo 2019 - Grand Palais Parigi
Paris Photo 2018, exhibition view, © Hassene Hamaoui

 

Per la sua 23a edizione, Paris Photo, la più grande fiera d’arte internazionale dedicata al mezzo fotografico, presenterà 179 gallerie d’arte specializzate e 33 rivenditori di libri d’arte di 30 paesi che offrono il meglio della fotografia e dell’arte basata sull’immagine.

L’evento si terrà dal 7 al 10 novembre 2019 allo storico Grand Palais di Parigi.

Nell’edizione 2019 il settore principale presenta 156 gallerie e ospita 29 mostre personali di maestri della fotografia.

Tra questi le fughe adolescenti di Jim Goldberg (Casemore Kirkeby, San Francisco), esperimenti di immagini digitali di Adrian Sauer (Klemm’s, Berlino) e Nancy Burson (Paci, Brescia).

Si possono ammirare, poi, la natura e l’ambiente come fonte di ispirazione con Roberto Huracaya (Rolf Art, Buenos Aires) ed Edward Burtynsky (Nicholas Metivier, Toronto) e un progetto di Juergen Teller (Suzanne Tarasieve, Parigi) che esplora la moda e Parigi.

All’interno di PHOTO PARIS 2019 è giunto alla quinta edizione il settore PRISMES, dedicato alla presentazione di progetti eccezionali, dai grandi formati, alle serie d’immagini, alle installazioni fotografiche.

Saranno presenti, inoltre, il grande formato di Marie Cloquet (Annie Gentils, Anversa) e Zohra Opoku (Mariane Ibrahim, Seattle).

Ci saranno poi le serie di Susan Derges (Purdy Hicks, Londra) e il gruppo SubREAL (Jecza, Timisoara) e le installazioni di Marianne Csáky (Inda, Budapest).

Alla seconda edizione è invece il settore CURIOSA dedicato quest’anno agli artisti emergenti.

A cura di Osei Bonsu (curatore e scrittore britannico-ghanese), il tema di quest’anno affronta quindi la fotografia e le sue relazioni sempre più instabili con il mondo di oggi.

La selezione illuminerà le molteplici realtà dell’esperienza umana, viste e invisibili in modi ponderati e innovativi.

 

 

Orari:
Giovedì 7 – Venerdì 8 – sabato 9 novembre 12. 00 – 20.00
Domenica 10 novembre dalle 12.00 alle 19.00

 

Informazioni:
Tel: +33 (0) 1 47 56 64 69
E-mail: info@parisphoto.com
Sito web: www.parisphoto.com

Emma Kunz: Visionary Drawings – Museum Susch di Zernez

Una mostra a Zernez in Svizzera, che fino al 9 novembre 2019 presenterà circa 70 disegni realizzati fra il 1938 e il 1963

 

Emma Kunz: Visionary Drawings

ZERNEZ (Svizzera) – Muzeum Susch
Sur Punt 78, Susch – 7542 Zernez – Svizzera

 

Fino al 10 novembre 2019

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Emma Kunz: Visionary Drawings
Work No. 371, pencil, crayon and oil crayon on graph paper with brown lines, 70 x 70 cm ©Emma Kunz Zentrum.

 

 

Un po’ museo, un po’ laboratorio.

È Muzeum Susch, nuovo spazio espositivo aperto al pubblico il 2 gennaio 2019.

Ideato e fondato da Grażyna Kulczyk (Poznań, 1950) imprenditrice e collezionista di origini polacche, il museo sorge a Susch, una remota località delle Alpi svizzere collocata sull’antica via di pellegrinaggio che da Roma portava a Santiago de Compostela.

Conta solo 220 abitanti la frazione di Susch, eppure dal 2019 si trova ad ospitare una parte della collezione di arte contemporanea di una delle persone più ricche d’Europa.

Considerata una vera e propria celebrità in Polonia, Grażyna Kulczyk è stata inserita da Forbes nella classifica delle persone più influenti al mondo.

Con una fortuna da milioni di dollari ed una passione enorme per l’arte contemporanea la mecenate ha deciso di offrire al pubblico, in questo piccolo paesino, un Museo caratterizzato oltre che dalla presenza di parte della sua collezione, anche da uno spazio espositivo per mostre temporanee con un approccio sperimentale.

Il Muzeum Susch, infatti, ospitato in un parco situato sul sito di un ex monastero del XII secolo, trasformato poi in un birrificio nel Novecento, è interamente votato all’arte contemporanea.

Fino al 10 novembre il Museo ospita la mostra “Emma Kunz: Visionary Drawings”, a cura di Hans Ulrich Obrist e Melissa Blanchflower.

La mostra è stata realizzata in collaborazione con Serpentine Galleries, di Londra.

Emma Kunz (1892-1963) fu una sensitiva e guaritrice svizzera, che amò anche il disegno, ove trasmette le sue doti in raffinati segni, dove il pendolo diventa lo strumento principale per incanalare e guidare il potere della natura, in composizioni geometriche realizzate con grafite e matite colorate d’atmosfera optical.

A Susch sono esposti circa 70 disegni, realizzati fra il 1938 e il 1963.

 

Orari:
Da giovedì a domenica 12.00 – 17.00 (sabato 11.00 – 18.00)

 

Informazioni:
Tel: +41 81 861 03 03
E-mail: info@muzeumsusch.ch

Sito web: https://www.muzeumsusch.ch/

Mimmo Jodice: Open City/Open Work

Mostra che traccia un collegamento fra i primi esperimenti con la fotografia e il primo tentativo di “guardare” Napoli

 

Mimmo Jodice: Open City/Open Work

MILANO – Vistamarestudio
Viale Vittorio Veneto, 30 – 20124 Milano

 

 

Fino al 9 novembre 2019

 

Mimmo Jodice: Open City/Open Work
Installation view, Vistamarestudio, Milano, 2019

 

 

La Galleria VISTAMARESTUDIO di Milano è uno spazio per la sperimentazione senza frontiere che intende favorire un dialogo critico grazie alla collaborazione con gallerie e istituzioni.

La programmazione si concentra su progetti appositamente concepiti da artisti italiani e internazionali che vogliono esprimere idee, progetti e lavori innovativi.

Fino al 9 novembre la Galleria ospita la mostra Mimmo Jodice: Open City/Open Work che traccia un collegamento fra i primi esperimenti di Mimmo Jodice con la fotografia negli anni ’60 e le prime incursioni nella sua Napoli.

Mimmo Jodice (Napoli 1934) è certamente uno dei più rinomati fotografi italiani, il cui lavoro è stato esposto nei musei in tutto il mondo.

Artista di avanguardia fin dagli anni Sessanta, è sempre stato attento alle sperimentazioni e alle possibilità espressive del linguaggio fotografico.

Jodice è stato quindi protagonista nel dibattito culturale che ha portato all’affermazione della fotografia italiana anche in campo internazionale.

Mimmo Jodice è un visionario che utilizza la macchina fotografica nella sua esplorazione del mondo da molteplici e diverse prospettive.

I suoi primissimi esperimenti risalgono agli anni Sessanta e rivelano un’attrazione rivoluzionaria per l’aspetto materico della fotografia.

L’attenzione per le proprietà quasi alchemiche della carta fotografica, le soluzioni reagenti, l’ingranditore e tutta l’attrezzatura della camera oscura.

Open City/Open Work traccia un collegamento fra i primi esperimenti con la fotografia – i paesaggi architettonici strappati e ricomposti – e il primo tentativo di Jodice di “guardare” Napoli, la sua città natale, nella serie “Teatralità quotidiana a Napoli”, dell’inizio degli anni Settanta.

Queste fotografie si avvicinano all’antropologia – immagini di feste popolari, manicomi, fabbriche, ecc.- per poi virare e aprirsi verso una poetica fatta di architetture e delle persone che vi abitano.

 

 

Orari:
Martedì – sabato 10.00 – 19.00
Domenica e Lunedì chiuso

 

Informazioni:
Tel: +39 02 63471549
E-mail: contact@vistamarestudio.com

Sito web: https://www.vistamarestudio.com/

ART DÜSSELDOR – Fiera d’arte moderna e contemporanea

Saranno presenti 90 gallerie d’arte moderna e contemporanea della Renania, della Germania, del Benelux ma anche altre parti del mondo

 

Art Düsseldorf 2019

DUSSELDORF – Città Fiera – Areal Böhler
Hansaallee 321 – 40667 Dusseldorf

 

15 – 17 novembre 2019

 

Art Düsseldorf 2019 - 15-17/11/2019
Art Düsseldorf 2019 – 15-17/11/2019

 

 

Art Düsseldorf 2019 è una Fiera d’arte moderna e contemporanea molto giovane, è infatti una fiera annuale giunta alla sua terza edizione.

Il successo di pubblico crescente dalla prima alla seconda edizione e i positivi giudizi di galleristi e collezionisti fanno ben sperare gli organizzatori anche per il 2019.

Per questa terza edizione è confermata la presenza di 90 gallerie d’arte moderna e contemporanea, di alta qualità della Renania, della Germania e del Benelux ma anche altre parti del mondo.

Le gallerie sono accuratamente selezionate ogni anno sulla base del programma di attività presentato, del valore degli artisti proposti e dell’investimento su giovani emergenti.

Art Düsseldorf è anche occasione di incontro per esperti e amanti dell’arte ai quali la fiera offre una panoramica delle principali tendenze dell’arte di oggi, con attenzione alle ricerche ed esperienze più avanzate e innovative presenti nello scenario internazionale dell’arte contemporanea.

Art Düsseldorf si considera infatti anche una fiera per le future generazioni di artisti, galleristi e collezionisti e offre alle gallerie attive da non più di dieci anni una piattaforma su cui mostrare i recenti lavori di artisti emergenti che la galleria propone.

Ci sono poi i Tour ove collezionisti esperti condivhttps://trehyus.com/wp-content/uploads/2022/11/Handmade-Kid-Shop-Costumes-archive-1.jpgo la loro esperienza in visite guidate speciali con giovani collezionisti interessati.

Art Düsseldorf unisce le straordinarie caratteristiche della località d’arte della Renania e incontra la curiosità dei molti collezionisti provenienti da Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo.

Il contenuto e la struttura della terza edizione promuovono l’internazionalizzazione.

 

 

Orari:
Giovedì 14 novembre 12.00 – 16.00 Anteprima VIP
Giovedì 14 novembre 16.00 – 20.00 inaugurazione
Venerdì 15 novembre 12.00 – 19.00
Sabato 16 novembre 11.00 – 19.00
Domenica 17 novembre 11.00 – 19.00

 

Informazioni:
Tel: +44 (0) 20/78863000
Sito web: www.art-dus.de

Tschabalala Self a Londra – Galleria Pilar Corrias

Nuovi dipinti e opere su carta che raccontano le fantasie e gli atteggiamenti dell’artista che circondano il corpo femminile nero

 

Tschabalala Self a Londra

LONDRA – Galleria Pilar Corrias
54 Eastcastle Street
London, W1W 8EF

Fino al 9 novembre 2019

 

Tschabalala Self a Londra
Installation view: The Beyond: Georgia O’Keeffe and Contemporary Art, Crystal Bridges Museum of American Art, Bentonville, 26 May – 3 September 2018. Photo credit: Stephen Ironside, Ironside Photography, 2018

 

 

Situata nel West End di Londra, la galleria è stata inaugurata nel 2008 all’interno di uno spazio della galleria di 3.800 piedi quadrati progettato dall’architetto Rem Koolhaas.

La galleria promuove artisti emergenti e affermati e promuove relazioni con istituzioni pubbliche, fondazioni private, musei e enti che commissionano opere d’arte.

Tschabalala Self, nata nel 1990 ad Harlem NY, vive e lavora a New York e New Haven ed è attualmente artista in residenza presso lo Studio Museum di Harlem, New York.

E’ una giovane pittrice il cui attuale lavoro riguarda il significato iconografico del corpo femminile nero nella cultura contemporanea.

L’artista esplora l’impatto emotivo, fisico e psicologico del corpo femminile nero come icona ed è principalmente dedicato all’esame delle relazioni di razza, genere e sessualità per una comprensione contemporanea della femminilità nera.

I soggetti delle sue opere sono espressione della loro identità di colore e di genere e il loro ruolo non è mostrare, spiegare o recitare, ma piuttosto “essere”.

La galleria Pilar Corrias ospita la mostra personale di Tschabalala Self a Londra.

La mostra presenta nuovi dipinti e opere su carta che rappresentano le fantasie e gli atteggiamenti dell’artista che circondano il corpo femminile nero esplorando questioni di genere, sessualità e razzismo.

Tutto ciò con la consapevolezza che il corpo sociale limita il modo in cui il corpo fisico viene percepito e che l’esperienza fisica del corpo, sempre modificata dalle categorie sociali attraverso le quali è conosciuto, sostiene una visione particolare della società.

 

 

Orari:
Da lunedì a Venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00
Sabato dalle ore 11.00 alle ore 18.00
Domenica chiuso

 

Informazioni:
Tel: +44 (0) 20 7323 7000
E-mail: info@pilarcorrias.com

Sito web: https://www.pilarcorrias.com/

OTOBONG NKANGA: From Where I Stand

Una attenta analisi delle politiche agrarie e le storie di acquisizione delle proprietà della terra

 

OTOBONG NKANGA: From Where I Stand

Saint IVES – Tate St Ives Exhibition
Porthmeor Beach
St Ives Cornwall TR26 1TG Cornovaglia Regno Unito

 

Fino al 5 gennaio 2020

 

Otobong Nkanga: From Where I Stand
The Weight of Scars (detail) 2015. Courtesy of the artist and Lumen Travo, Amsterdam, In Situ / Fabienne Leclerc, Paris and Mendes Wood DM, São Paulo, Brussels, New York. © Photo: MHKA

 

La Tate St Ives è un museo che espone opere di artisti britannici moderni, tra cui quelli della Scuola di St Ives.

L’edificio di tre piani, opera di Evans and Shaleff, si trova nel sito di una vecchia fabbrica di gas illuminante a Porthmeor Beach in Cornovaglia.

Fa parte della rete di quattro gallerie d’arte a Londra, Liverpool e Cornovaglia conosciute come Tate Modern, Tate Britain, Tate Liverpool e Tate St Ives.

From Where I Stand è la prima mostra britannica in una prestigiosa sede museale dell’artista Otobong Nkanga, la cui pratica abbraccia arazzi, disegni, fotografie, installazioni, video e performance.

Otobong Nkanga (nato nel 1974) è un artista e performer di origine nigeriana, che vive e lavora ad Anversa.

Suoi lavori sono stati presentati in molte istituzioni museali e artistiche; ha ricevuto una Menzione Speciale alla 58^ Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia e le è stato assegnato il Premio Yanghyun 2015 e il Premio d’arte belga 2017, e nel 2019 ha ricevuto il Premio Ultimas-Fiammingo per la cultura.

Il suo lavoro esplora i cambiamenti sociali e topografici del suo ambiente, osserva le loro complessità intrinseche e cerca di capire in che modo risorse come il suolo e la terra e i loro valori potenziali siano soggetti studio ed analisi di esperti.

La mostra esplora le politiche agrarie e le storie di acquisizione delle proprietà della terra.

Sono esposte nuove opere create appositamente per la mostra tra cui un dipinto murale e una scultura, accanto a opere famose come The Weight of Scars 2015, Tsumeb Fragments 2015 e From Where I Stand 2015.

 

 

Orari:
Da lunedì a domenica dalle ore 10.00 alle ore 17.00

 

Informazioni:
Tel: +44 (0) 20 7887 8888
Sito web: https://www.tate.org.uk/visit/tate-britain

The Square: Art and Society in Korea (1900-2019)

Una mostra speciale che celebra il centenario del Movimento per la prima indipendenza di marzo e il governo provvisorio coreano.

 

The Square: Art and Society in Korea

SEUL – The National Museum of Modern and Contemporary Art- Corea (MMCA)
30 Samcheong-ro, Seoul (sede di Seul)
Jongno-gu, Seul (sede di Gwancheon)
Sogyeok-dong, Seul (sede di Deoksugung)

 

The Square: Art and Society in Korea
(1900-2019)

Parte I (MMCA Deokusungung)
Dal 17 ottobre 2019 al 9 febbraio 2020

Parte II (MMCA Gwacheon)
Dal 17 ottobre 2019 al 31 marzo 2020

Parte III (MMCA SEUL)
Dal 7 settembre 2019 al 9 febbraio 2020

 

 

The Square: Art and Society in Korea

Kim Heecheon, Sleigh Ride Chill, 2016, single-channel video, color, sound, 17min 27sec. MMCA Collection

 

A cinquant’anni dalla sua nascita, il Museo Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea della Corea del Sud (MMCA), presenta una mostra articolata in tre parti “The Square: Art and Society in Korea 1900–2019”.

Si tratta di una mostra speciale che celebra il centenario del Movimento per la prima indipendenza di marzo e il governo provvisorio coreano.

La mostra interpreta la “piazza” contemporanea – dove convivono solidarietà, divisione e totale confusione – come uno spazio per mettere in discussione e riflettere sul significato e sul ruolo della comunità, attraverso i vari “media”come fotografia, video, installazione, spettacoli di arte interdisciplinare.

Da quando ha aperto i battenti nel 1969, la MMCA ha aperto la strada alla ricerca, alla raccolta, all’esposizione e alla promozione internazionale dell’arte coreana.

Le sedi Deoksugung, Gwacheon e Seoul di MMCA ospiteranno congiuntamente mostre ed eventi per il centenario.

Si inizia con Seul e la parte terza della mostra: 23 opere di 12 artisti, per chiedersi cosa significhi la “piazza” per coloro che vivono l’attualità dell’oggi.

A Deoksugung la parte prima con 120 opere e 180 mateiali d’archivio guarda al periodo dal 1900 al 1950 circa.

A Gwacheon, che è la sede principale del MMCA Cortea, è programmata la parte seconda con 430 opere e 300 materiali d’archivio di oltre 200 artisti coreani che ripropone la storia dell’arte contemporanea coreana in un rapporto stretto tra individuo e comunità.

 

Orari:
Tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00
Eccetto venerdì e sabato che chiudono alle ore 21.00

 

Informazioni:
Tel: + 82-2-3701-9500
Sito web: https://www.mmca.go.kr

Luc Tuymans “La pelle” – Venezia, Palazzo Grassi

Una personale del fiammingo Tuymans a Palazzo Grassi

 

Luc Tuymans a Palazzo Grassi con “La pelle”

VENEZIA – Palazzo Grassi
Salizada San Samuele, 3231 – Venezia

 

Fino al 8 gennaio 2020

 

Luc Tuymans a Palazzo Grassi fino al 6 gennaio 2020
Luc Tuymans a Palazzo Grassi – La pelle

 

“Il mio maggior desiderio è che questo centro di arte contemporanea diviso fra Palazzo Grassi e Punta della Dogana rimanga davvero contemporaneo.

….” Con queste intenzioni il magnate francese François Pinault è arrivato a Venezia acquistando nel 2005 Palazzo Grassi e ottenendo nel 2007 la concessione di Punta della Dogana.

Questo impegno per il contemporaneo è stato mantenuto.

Fino al 20 gennaio 2020 Palazzo Grassi ospita una personale del fiammingo Luc Tuymans, considerato uno dei più influenti pittori contemporanei.

Tra le sue realizzazioni più famose, per il grande impatto che ebbe nel 2002 quando fu presentata a Documenta 11 a Kassel, c’è “Natura morta”.

Si tratta di un’opera eccezionale per il suo formato monumentale (347,8 x 502,5 cm) – la più grande natura morta nella storia dell’arte – ma anche per il profondo significato politico e sociale che essa contiene.

Erano i giorni del primo anniversario della strage delle Torri Gemelle e il tema di quell’evento era al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica che si aspettava un’opera di Tuymans sul tema.

Tuymans si è posto in posizione critica di fronte all’inarrestabile marea di immagini e parole che tutti i media offrivano sull’argomento, riflettendo sulla loro inadeguatezza a rappresentare il peso della tragedia.

Questo lo ha portato così a presentare una natura morta, quasi a voler riportare un senso di pace, ma al tempo stesso l’opera diventa espressione di violenza per l’enormità della forma con cui si presenta.

In mostra oltre ottanta opere realizzate fra il 1986 e oggi.

ll progetto espositivo, ideato insieme all’artista, include un’opera site specific, realizzata appositamente da Luc Tuymans per gli spazi di Palazzo Grassi.

 

 

Orari:
Tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 19.00
Martedì chiuso

 

Informazioni:
Sito web: https://www.palazzograssi.it/it/mostre/in-corso/

BIENALSUR 2019 – Bienal Internacional de Arte Contemporáneo de América del Sur

Una selezione di artisti che espongono in 70 sedi, in 43 città di 21 Paesi diversi

 

Bienalsur 2019 km 0 – fino al 31 ottobre

BUENOS AIRES – MUNTREF (Museo de la Universidad Nacional de tres de febrero)

 

Fino al 31 ottobre 2019

 

Binalsur 2019 - Michelangelo Pistoletto
Binalsur 2019 – Michelangelo Pistoletto

 

BIENALSUR è la Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea del Sud America.

Una formula molto particolare che non muove le opere ma fa incontrare Istituzioni culturali, pubblico e artisti dei cinque continenti.

Tutto ciò attraverso una piattaforma Sur-Global per la riflessione sull’arte contemporanea organizzata e coordinata dall’Universidad Nacional de Tres de febrero di Buenos Aires.

Con una modalità senza precedenti, BIENALSUR include opere e progetti selezionati come risultato di chiamate internazionali aperte.

La richiesta di progetti di artisti e curatori che desiderano partecipare a BIENALSUR 2019, affronta la selezione operata da un consiglio curatoriale con esperti a livello internazionale che decide i progetti ammessi.

Questi saranno oggetto di mostre in musei, centri culturali, edifici e aree iconiche dello spazio pubblico nei paesi da cui arrivano le proposte.

Nella precedente edizione del 2017 le azioni e le mostre furono tenute in 84 sedi di 32 città in 16 paesi da Buenos Aires ove il Museo dell’Università organizzatrice rappresenta il km 0 della rete fino a Tokyo distante km 18370.

L’edizione 2019 ha selezionato artisti che espongono in 70 sedi, in 43 città di 21 Paesi diversi; l’elenco completo è nel sito ufficiale della Biennale alla voce edicion2019 in www.bienalsur.org

Bienalsur diventa un catalogo e luogo di confronto di 70 mostre di autori emergenti ma anche affermati a livello internazionale.

Tra questi l’italiano Michelangelo Pistoletto, uno dei fondatori del movimento artistico dell’Arte Povera, figura fondamentale nella partecipazione dell’arte alla vita politica e sociale.

Il valore riconosciuto di Pistoletto, gli ha attribuito il ruolo di “direttore d’orchestra”di Bienalsur, attraverso una sua mostra personale al MUNTREF di Buenos Aires, quindi al km 0 della Biennale stessa.

 

Orari:
Secondo le sedi delle mostre
Vedere il sito

Info:
E-mail: info@bienalsur.org

Sito web: www.bienalsur.org