Nam June Paik alla Tate Britain di Londra fino al 9 febbraio 2020

In mostra oltre 200 opere: robot, lavori video e grandi installazioni

 

Nam June Paik alla Tate Britain
Londra
Millbank, Westminster, London SW1P 4RG

 

Fino al 9 febbraio 2020

 

Nam June Paik alla Tate Britain di Londra
Nam June Paik TV Buddha 1974 Stadelijk Museum, Amsterdam © The Estate of Nam June Paik

 

 

La Tate Britain è parte del complesso museale Tate del Regno Unito, le altre gallerie del sistema sono la Tate Modern, Tate Liverpool e Tate St Ives.

Aperta nel 1897 con il nome di National Gallery of British Art, fu rinominata Tate Gallery nel 1932, e successivamente Tate Britain quando fu aperta la Tate Modern nel 2000.

La Tate Britain dal 17 ottobre ospita la mostra di Nam June Paik artista visionario che ha abbracciato i mass media e le nuove tecnologie.

Il lavoro sperimentale, innovativo e giocoso di Nam June Paik ha avuto una profonda influenza sull’arte e sulla cultura di oggi.

Ha aperto la strada all’uso della TV e dei video nell’arte e ha coniato la frase “superstrada elettronica” per prevedere il futuro della comunicazione nell’era di Internet.

La mostra, che sarà un tripudio affascinante di immagini e suoni, riunisce oltre 200 opere di tutta la sua carriera.

Dai robot realizzati con vecchi schermi televisivi, ai suoi innovativi lavori video e alle installazioni onnicomprensive di dimensioni di una stanza come l’abbagliante Cappella Sistina del 1993.

Nato in Corea del Sud nel 1932, ma vivendo e lavorando in Giappone, Germania e Stati Uniti, Paik ha avviato collaborazioni a livello internazionale e la sua ricerca ha attraversato confini e discipline.

La mostra presenta anche la sua stretta collaborazione con il violoncellista Charlotte Moorman assieme alle le collaborazioni con altri artisti, musicisti, coreografi e poeti d’avanguardia, tra cui John Cage, Merce Cunningham e Joseph Beuys.

La mostra è organizzata da Tate Modern e San Francisco Museum of Modern Art.

 

 

Orari:
Da Lunedì a Domenica ore 10.00 – 18.00

Informazioni:
Sito web: https://www.tate.org.uk

Wildlife Photographer of the Year 2019

In mostra le 100 immagini premiate alla 54a edizione del concorso di fotografia indetto dal Natural History Museum di Londra

 

Wildlife Photographer of the Year

MILANO – Fondazione Luciana Matalon
Foro Buonaparte, 67

 

Fino al 22 dicembre 2019

 

Wildlife Photographer Of The Year 2019
Tigerland di Emmanuel Rondeau / Wildlife Photographer of the Year

 

 

Il Wildlife Photographer of the Year, la mostra di fotografie naturalistiche più prestigiosa al mondo, va in scena anche quest’anno a Milano nei suggestivi spazi della Fondazione Luciana Matalon.

Organizzato dall’Associazione culturale Radicediunopercento presenta le 100 immagini premiate alla 54a edizione del concorso di fotografia indetto dal Natural History Museum di Londra.

Si tratta delle foto finaliste e vincitrici delle 17 categorie del premio che ritraggono animali rari nel loro habitat, comportamenti insoliti e immagini di sorprendente introspezione psicologica.

Un incredibile esperienza visiva, composizioni e colori che trafiggono dunque gli occhi da un remoto angolo del deserto, dagli abissi del mare o dall’intricato verde della giungla.

Presenza particolare nell’edizione 2019 è quella del reporter Frans Lanting, vincitore del premio speciale Lifetime Achievement Award.

È senza dubbio uno dei fotografi naturalisti più importanti di sempre, e questo per il trentennale contributo alla conservazione della fauna selvatica.

I suoi incarichi per la rivista National Geographic lo hanno portato infatti a svolgere lavori pionieristici che hanno sollevato importanti questioni ambientali in Madagascar e Botswana, ispirando un senso di meraviglia e preoccupazione per il nostro pianeta.

Non si tratta però solo di un evento espositivo, in quanto gli organizzatori arricchiscono la visita alla mostra con un ricco programma di eventi di approfondimento.

Quattro sabati di incontri con 4 Fotografi si terranno nella Casa della Cultura (Via Borgogna 3 a Milano).

Nella sede didattica dell’Associazione organizzatrice (Via Stresa 13, Milano), invece, Corsi e Seminari sui più svariati temi della fotografi legati alla natura e sulle particolari tecniche fotografiche necessarie per affrontare i particolari ambienti naturali del pianeta.

Sono in programma 14 incontri dal 26 ottobre al 29 gennaio.

 

 

Orari:
Tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 19.00 ( enerdì fino alle ore 22.00)
Lunedì Chiuso

 

Informazioni:
T. +39 3482506498
E-mail: info@radicediunopercento.it
Sito web: https://www.radicediunopercento.it

Ravenna – 6^ Edizione della Biennale di Mosaico Contemporaneo

Per la sesta edizione della manifestazione, Ravenna apre i suoi luoghi più suggestivi ad artisti locali e internazionali

 

Biennale di Mosaico Contemporaneo

RAVENNA – Sedi varie nella città

Dal 6 ottobre al 24 novembre 2019

 

6^ Edizione Biennale di Mosaico Contemporaneo
Chuck Close

 

 

Dal 6 ottobre la città Ravenna, capitale mondiale del Mosaico antico, viene invasa da opere di artisti da tutto il mondo, che si cimentano in questa tecnica d’arte, in occasione della sesta edizione della Biennale di Mosaico Contemporaneo.

Ravenna apre infatti i suoi luoghi più suggestivi ad artisti locali e provenienti da tutto il mondo: monumenti, musei, chiostri e spazi simbolo della città diventano gallerie d’eccezione in cui arte antica e arte contemporanea sono in costante dialogo.

Cuore della rassegna è il Museo d’Arte della città di Ravenna – MAR che dal 4 ottobre al 12 gennaio, oltre alla collezione permanente di mosaici contemporanei, accoglie due imperdibili mostre personali:

Chuck Close con “Mosaics”. È ritenuto uno dei grandi artisti statunitensi contemporanei e porta a Ravenna la sua ultima serie di quadri a mosaico.

• Riccardo Zangelmi con “Forever Young”. È l’unico artista italiano certificato LEGO® Certified Professionals e presenta quali magnifiche opere sia possibile creare con i mattoncini più famosi al mondo.

Anche la biblioteca Classense apre i suoi spazi al mosaico contemporaneo con l’esposizione “Incursioni”.

Le sale di lettura al piano terra ospitano, invece, la 6° edizione di Bibliomosaico con una mostra di opere originali dove l’arte del mosaico si fonde con l’idea di libro.

Anche Classis – Museo della Città e del Territorio si apre così all’arte con la mostra a cura di Giuseppe Sassatelli intitolata Tessere di mare.

Il costante dialogo tra antico e contemporaneo si respira anche nei monumenti UNESCO gestiti dalla Curia.

Si hanno così: Battistero Neoniano, Museo Arcivescovile, Cappella Sant’Andrea, Basilica di San Vitale, Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e Duomo, tutti luoghi che presentano progetti di artisti affermati o giovani emergenti.

 

 

Orari:
Orari vari secondo i diversi luoghi (vedi sito)

 

Informazioni:
E-mail: info@ravennamosaico.it
Sito web: http://www.ravennamosaico.it/ita/Edizione-2019

 

West East – Equivoci e Complicità

In esposizione circa 180 immagini di 57 artisti tra giovani emergenti e autori più affermati a livello internazionale

 

West East – Equivoci e Complicità

CINISELLO BALSAMO – Museo di Fotografia Contemporanea
Via Frova,10 Cinisello Balsamo – Milano

 

Fino al 20 ottobre 2019

 

West East - Equivoci e Complicità fino al 20 ottobre 2019
Liu Tao
West East – Equivoci e Complicità

 

 

Il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, nell’hinterland milanese, è un museo pubblico dedicato alla fotografia.

Inaugurato nel 2004, è attivo nel campo della conservazione, catalogazione, studio e divulgazione della fotografia e pone un’attenzione particolare alle trasformazioni tecnologiche in corso e al rapporto tra fotografia e altre discipline.

Il patrimonio fotografico del Museo comprende oltre 1 milione e 800 mila immagini.

Il rapporto tra cultura occidentale e orientale indagato attraverso l’immagine è al centro così della nuova mostra al Museo di Fotografia Contemporanea, West East. Equivoci e Complicità fino al 20 ottobre.

La mostra invita dunque ad esplorare i linguaggi più contemporanei della fotografia in una dimensione internazionale, attraverso immagini selezionate da GENDA magazine, rivista di fotografia ideata da Silvia Ponzoni e Amedeo Martegani, che viaggia tra Italia e Cina, il cui numero zero è uscito nel 2015.

La rivista è il risultato del percorso di ricerca di due redazioni – una che opera in Cina e una in Italia – ed è pubblicata a cadenza annuale con numeri monografici che esplorano in modo libero alcune tematiche centrali della contemporaneità.

L’esposizione occupa dunque tutto lo spazio del Museo con circa 180 immagini, di 57 artisti tra giovani emergenti e autori più affermati a livello internazionale come Ren Hang, Ed Panar, Bas Princen, Jeff Wall, Takashi Homma, Stefano Graziani, John Divola, Paul Kooiker.

Le fotografie si distribuiscono così sui tre piani del Museo secondo le tematiche della rivista.

Gli argomenti trattati sono infatti: il paesaggio come abbandono (Landscape as Abandon); Il corpo come imballaggio (Body as Packaging); Animali, presenze che ci seguono (Animals as Permanent Followers).

 

 

Orari:
Da mercoledì a venerdì ore 16.00 – 19.00
Sabato e domenica ore 10.00 – 13.00 e 14.00 – 19.00
Lunedì e martedì chiuso

 

Informazioni:
Tel: +39 02 6605661
Sito web: www.mufoco.org

Embodying: Flesh, Fiber, Features

Tre artisti di New York e il loro rapporto fisico ed emotivo con i materiali che usano e la natura

 

Embodying: Flesh, Fiber, Features

ROMA – Galleria Anna Marra
Via Sant’Angelo in Pescheria, 32
00186 Roma

 

Fino al 26 ottobre

 

Embodying: Flesh, Fiber, Features. Roma, Galleria Anna Marra
Martha Tuttle. Earth, 2019,
wool, linen, pigment
dyptich, each element, 30,5×35,5 cm

 

 

Galleria Anna Marra è una galleria d’arte attiva dal 2013.

Situato nell’antico ghetto ebraico di Roma, lo spazio è fortemente caratterizzato da un’architettura minimale. Un segno che si riflette così nelle scelte espositive, incentrato sulla ricerca più essenziale e rigorosa.

Fino al 26 ottobre la Galleria ospita Embodying: Flesh, Fiber, Features, una mostra multimediale che presenta lavoro di tre artisti di New York: Brie Ruais, Martha Tuttle e Letha Wilson.

Al centro del lavoro di questi tre artisti è il loro rapporto fisico ed emotivo con i materiali che usano (argilla, lana, fotografie e materiali industriali) e la natura, quest’ultima fonte di ispirazione continua per gli artisti dal Rinascimento e attraverso la Land Art.

Nella mostra ci sono dunque 2 grandi installazioni in ceramica e 4 piccole opere di Brie Ruais, 4 tipiche tele lavorate a mano di Martha Tuttle e 7 fotografie che incontrano la scultura di Letha Wilson.

Tutte le opere sono inedite e create appositamente per gli spazi della galleria.

Brie Ruais (1982 Brooklyn) per le sue opere in ceramica, parte da una massa di argilla pari al suo peso e modella il materiale usando il suo corpo.

Le opere sono così definite dallo spazio in cui ognuna è creata, in questo caso il suo giardino con piante, decorazioni, architetture.

Martha Tuttle (1989 Santa Fe New Mexico) utilizza invece tessuti di cotone e lana per creare astrazioni geometriche spesso ispirate ai paesaggi in cui è cresciuta. Crea le matasse, le tinge e le intreccia per creare gli inserti di lana delle sue opere.

Letha Wilson (1976, Honolulu) lavora nella fotografia e nella scultura.

 

Orari:
Da lunedì a sabato dalle ore 15.30 alle ore 19.30
Domenica chiuso

 

Informazioni
Tel: +39 06 97612389
Sito web: https://www.galleriaannamarra.com/exhibitions

 

FIAC – Foire internationale d’Art Contemporain

Dal 17 al 20 ottobre 2019, un nuovo appuntamento con la fiera dell’Arte Contemporanea a Parigi, giungendo così alla 46^ edizione della manifestazione

 

 

FIAC – Foire internationale d’Art Contemporain

PARIGI – Grand Palais, Petit Palais & Hors les Murs
3 Avenue du général Eisenhower, 75008 Paris, France

 

17-20 ottobre 2019

 

FIAC - Foire internationale d’Art Contemporain 17-20 ottobre 2019
FIAC – Foire internationale d’Art Contemporain, Parigi 17-20 ottobre 2019

 

 

La FIAC – Foire internationale d’Art Contemporain (Fiera internazionale d’arte contemporanea di Parigi), dal 17 al 20 ottobre presenta opere monumentali, istallazioni per strada, performance artistiche e spazi offerti a gallerie d’arte moderna e contemporanea e di design da tutto il mondo.

Per l’edizione 46^ del 2019 sono selezionale opere provenienti da197 gallerie e da 25 paesi, fra cui per la prima vlta Perù e Grecia.

Al Grand Palais viene offerto un ampio panorama della creazione artistica dall’inizio del Novecento, mentre gli artisti più emergenti sono ospitati nello spazio del settore Lafayette.

Oltre alla Navata, al Salone d’Onore e alle Gallerie Superiori del Grand Palais, tutta l’avenue Winston Churchill vibra al ritmo dell’arte contemporanea.

Nello spirito dell’Esposizione Universale del 1900, la strada, interamente pedonale, diventa lo scrigno per opere scultoree e installazioni d’arte nell’ambito di FIAC Projets, la cui visita prosegue al Petit Palais.

Altri spazi aperti di Parigi, come i Giarìdini delle Tuileries e Place Vendome, e musei vengono coinvolti nell’evento.

Come altre fiere internazionali d’arte nel mondo anche FIAC presenta un programma culturale ricco e vario, in particolare con il Festival “Parades for FIAC” che coinvolge diversi spazi culturali parigini con le sue performance di musica, danza contemporanea, teatro, poesia.

Inoltre conferenze nella Conversation Room sotto la Navata del Grand Palais, mentre film d’artisti sono proiettati nel Cinéphémère, avenue Winston Churchill.

 

 

Orari:

Al Grand Palais
Anteprima mercoledì 16 ottobre (solo su invito)
Anteprima di giovedì 17 ottobre: dalle 11.00 alle 14.00
Giovedì vista privata 17 ottobre: 14. 00 – 20. 00
Venerdì 18 ottobre dalle 12.00 alle 20.00
Sabato 19 e Domenica 20 ottobre dalle 12.00 alle 19.00

Al Petit Palais, spazi esterni e altro (vedi sito)

 

Informazioni:
E-mail: info@fiac.com
Sito web: www.fiac.com

 

Jorge Molder e Malgré Lui. A Parigi fino al 19 ottobre 2019

Una serie fotografica che racconta i camerieri durante il lavoro ma anche nei loro momenti di ozio

 

Jorge Molder e Malgré Lui

PARIGI – Galerie Bernard Bouche
123 Rue Vieille du Temple, 75003 Paris, Francia

 

Fino al 19 ottobre 2019

 

Jorge Molder alla Galerie Bernard Bouche
Jorge Molder Malgré lui 2019 Inkjet on the paper ark 640grs. 151 x 105 cm

 

La Galerie Bernard Bouche presenta una mostra fotografica di Jorge Molder e Malgré Lui (Nonostante Lui), la sua nuova serie di opere.

Molder, nato nel 1947 a Lisbona, figlio di un ebreo ungherese, è laureato in Filosofia e ha lavorato come psicologo militare al tempo della guerra coloniale.

La serie fotografica in mostra a Parigi dal prossimo settembre si ispira a un ricordo dell’artista di oltre trent’anni fa. Egli racconta di una serie di foto che scattò in un caffè di Lisbona.

Aveva trascorso alcuni giorni osservando i camerieri, come si muovevano, quando si prendevano una pausa, i loro gesti durante il servizio e, soprattutto, i loro momenti di ozio.

A quei tempi, Lisbona era una città più tranquilla, ed era naturale aspettare i clienti. Quindi il cameriere, sempre un uomo paziente, stava aspettando il cliente con il suo vassoio di metallo posto come una valigetta sotto il braccio, vestito con lo smoking funebre.

Essendo amico dei proprietari del caffè, gli fu permesso di scattare fotografie nel caffè quando era chiuso, approfittando della collaborazione amichevole dei camerieri che ovviamente non si aspettavano alcun ordine da nessun cliente.

Il ricordo di questo episodio ha portato alla serie Malgré Lui, dove la vita si mescola alla morte.

Come i camerieri nella loro pausa in attesa, anche la vita è condizionata dal movimento verso qualcosa e dall’attesa di qualcosa di finale che accadrà un giorno.

Nel frattempo, possiamo anticipare un’infinità di maschere che mostrano una grande varietà di caratteristiche, comprese quelle in cui il movimento ha raggiunto il suo culmine, se mai c’è stato movimento.

 

 

Orari:
Da martedì a sabato ore 14.00 – 19.00
Domenica e lunedì chiuso

 

Informazioni:
Tel: 014272600
E-mail: info@galeriebernardbouche.com
Sito web: http://www.galeriebernardbouche.com

Florence Biennale 2019 – Dal 18 al 27 ottobre 2019

La più importante mostra internazionale di arte contemporanea di Firenze è giunta alla sua 12a edizione

 

Florence Biennale 2019

FIRENZE – Fortezza da Basso
Viale Filippo Strozzi

 

Dal 18 al 27 ottobre 2019

 

Florence Biennale 2019 dal 18 al 27 ottobre 2019
Ars et Ingenium
Similitudine e Invenzione
Celebrando Leonardo da Vinci
Florence Biennale 2019

 

La Biennale Internazionale dell’Arte Contemporanea, nota anche come Florence Biennale è la più importante mostra internazionale di arte contemporanea di Firenze che si tiene ogni due anni dal 1997.

“Ars et Ingenium. Similitudine e Invenzione celebrando Leonardo da Vinci”, questo il tema della XII edizione della Florence Biennale in programma alla Fortezza da Basso dal 18 al 27 ottobre 2019, con l’invito agli artisti partecipanti su una riflessione dell’approccio conoscitivo e creativo del “genio” del Rinascimento.

L’edizione 2019 è arricchita in quanto comprenderà anche un nuovo spazio dedicato al design (le candidature alla partecipazione sia per il settore arte contemporanea che per quello del Design sono già chiuse).

Il Design è quindi la maggiore novità della 12a edizione della manifestazione espositiva fiorentina.

Il primo piano del Padiglione Spadolini all’interno dell’antico baluardo fortificato sarà infatti interamente dedicato e allestito per il Design.

Qui la Direzione di Florence Biennale ha previsto sei categorie espositive, cui corrisponderanno altrettante sezioni dedicate all’interno della mostra:

Architecture & Town Design
Industrial & Product Design
Interior Design
Fashion & Jewellery Design
Communication & Graphic Design
Technology & Game Design

Così come avviene per le altre categorie della Mostra internazionale di arte contemporanea, una giuria Internazionale, composta da eminenti personalità del settore, conferirà dunque il Premio “Leonardo da Vinci” per il design ai migliori espositori delle sei categorie.

Anche l’assegnazione del Premio “Lorenzo il Magnifico” alla Carriera” 2019 a Franco Zeffirelli.

 

 

Orari:
Dal 18 al 27 ottobre tutti i giorni apertura ore 10.00

 

Informazioni:
Tel. +39.055.3249173
E-mail: info@florencebiennale.org
Sito web: https://www.florencebiennale.org/

 

Henrik Olesen a Madrid fino al 21 ottobre 2019

Al Museo Reina Sofía di Madrid, la prima personale di Olesen fino al 21 ottobre

 

Henrik Olesen a Madrid

MADRID – Museo Reina Sofía
Edificio Sabatino – Calle Santa Isabel, 52
28012 Madrid

 

Fino al 21 ottobre 2019

 

Henrik Olesen in mostra a Madrid
Henrik Olesen. Naked Lunch Box, 2018. Silkscreen on wood, acrylic paint, lacquer, inkjet print on paper, plexiglas, 37 x 44 x 44 cm. Photo: Jens Ziehe

 

 

Il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía è un museo d’arte moderna e contemporanea di Madrid, dedicato a tutta la produzione artistica dall’inizio del Novecento ad oggi.

Inaugurato l’11 settembre 1992 dai reali di Spagna, ha sede nell’antico Ospedale generale di Madrid, edificio settecentesco originariamente eretto per volere di Carlo III.

La grande attrazione del museo è la Guernica di Pablo Picasso.

Fino al 21 ottobre il Museo ospita la mostra personale di Henrik Olesen artista danese nato nel 1967 che oggi vive e lavora a Berlino.

I suoi lavori sono concettualmente molto rigorosi e basati su ricerche approfondite: Olesen parla del corpo umano, sottomesso nel mondo occidentale alle norme culturali e sociali di una comunità ideologicamente eterosessuale e terrorizzata dalla diversità di genere.

Le sue installazioni indagano così le strutture del potere e i sistemi di trasmissione della conoscenza per rivelare la volontà di omologazione su cui si fondono.

Olesen impiega materiali a buon mercato e quotidiani per realizzare collage, poster, testi, sculture, installazioni e interventi architettonici.

Il suo lavoro e i suoi progetti sono stati oggetto di mostre in istituzioni come il Kunstmuseum Basel, il Museum Ludwig, Colonia e il MoMA di New York.

Questa mostra, la prima mostra personale di Henrik Olesen in Spagna e nello specifico a Madrid, riunisce dunque una selezione delle sue opere più pertinenti, insieme a una serie di interventi architettonici realizzati appositamente per gli spazi all’interno del Museo Reina Sofía.

 

 

Orari:
Tutti i giorni feriali dalle ore 10.00 alle ore 21.00
Domenica e festivi dalle ore 10.00 alle ore 19.00
Martedì chiuso

 

Informazioni:
Tel: (+34) 91 774 1000
Sito web: https://www.museoreinasofia.es/en

MARCEL DZAMA: Be good little Beuys and Dada might buy you a Bauhaus

Fino al 26 ottobre, a Düsseldorf, Marcel Dzama in mostra con nuovi disegni e sculture, un ampio dipinto murale e un video a 2 canali

 

Marcel Dzama a Düsseldorf

DÜSSELDORF – Sies + Höke Gallery
Poststraße 2 + 3 – 40213 C Düsseldorf, Germania

Fino al 26 ottobre 2019

 

Marcel Dzama a Düsseldorf
Mother Nature opened her gate…..& what did we do?, 2019
Gouache, watercolour, ink and graphite on paper
38 2/5 × 49 9/10 in
97.5 × 126.7 cm

 

 

Sies + Höke ha aperto le sue porte come galleria d’arte contemporanea nel dicembre 1999 e da allora ospita mostre di artisti affermati ed emergenti provenienti da Europa, Stati Uniti e America Latina e mantiene anche un programma editoriale per produrre cataloghi di mostre, monografie e libri d’artista.

Marcel Dzama a Düsseldorf, alla Sies + Höke Gallery, presenta nuovi disegni e sculture, un ampio dipinto murale e un video a 2 canali.

Marcel Dzama (1974) nato a Manitoba, Canada, attualmente vive e lavora a New York City. Le sue opere sono state esposte in istituzioni pubbliche e gallerie private nel mondo.

Per oltre due decenni, Marcel Dzama ha affascinato un vasto pubblico internazionale con i suoi disegni, sculture, installazioni e opere video.

Alla fine degli anni ’90, ha suscitato scalpore con i suoi disegni simili a schizzi di personaggi fantastici che interagiscono brutalmente ma comicamente.

Più tardi, apparvero vetrine di diorama di grande formato, in cui figure ceramiche realizzate con cura eseguono straordinariamente atti marziali.

Altre opere centrali dell’artista sono le sue sculture di marionette, maschere e bambole, alcune cinetiche ed eseguite in ceramica, lamiera o cartapesta; così come i suoi film elaborati in scena popolati con pezzi di scacchi danzanti.

Ultimamente sono emerse opere di grande formato su carta, contenenti sempre più commenti sugli affari correnti.

Il lavoro di Dzama è ricco di citazioni storico-artistiche.

Da Francis Picabia, a Francisco de Goya, Marcel Duchamp, Joseph Beuys o Sigmar Polke.

Inoltre sin dall’inizio della sua carriera, ha sentito una forte attrazione per la musica collaborando con musicisti, coreografi, artisti di varie tendenze.

 

 

Orari:
Da lunedì a venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.30
Sabato e domenica chiuso

 

Informazioni:
Tel: +49 211 301 43 60

Sito web: https://www.sieshoeke.com/exhibitions/marcel-dzama-be-good-little-beuys-and-dada-might-buy-you-a-bauhaus-2019