Da Dalì a Botero. Arazzi contemporanei in mostra ad Acri

In mostra quaranta opere di alcuni tra gli artisti più importanti della seconda metà del secolo scorso

 

Da Dalì a Botero

ACRI – Museo Arte Contemporanea Acri – MACA
Via Giovanni Falcone, 1

Fino al 3 novembre 2019

 

Da Dalì a Botero. Arazzi in mostra ad Acri
Riccardo Licata, Musica,1982, arazzo, cm. 81×121, m2 0,98, 1/1

 

Il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), inaugurato nel giugno del 2006, ha sede ad Acri (Cs), nel settecentesco Palazzo Sanseverino-Falcone.

In 11 delle sue 30 sale, il museo ospita la collezione delle opere dell’artista e maestro del vetro Silvio Vigliaturo.

Le altre 19 vengono invece utilizzate per mostre temporanee ed eventi di promozione dell’arte contemporanea con occhio particolare all’arte applicata in omaggio al lavoro di Vigliaturo.

In questa linea d’azione si colloca la mostra DA DALÌ A BOTERO. ARAZZI CONTEMPORANEI aperta fino al 3 novembre 2019 con quaranta opere di alcuni tra gli artisti più importanti della seconda metà del secolo scorso.

Tra questi si hanno: Fernando Botero, Salvador Dalì, Riccardo Licata, Emilio Vedova, Pietro Consagra, Pericle Fazzini, Umberto Mastroianni, Bruno Saetti e altri ancora che hanno offerto la propria creatività all’arte applicata dell’Arazzo.

La mostra offre una panoramica su di un periodo storico in cui personalità artistiche così differenti tra loro hanno operato generando un’effervescenza di idee innovative che ha radicalmente cambiato la maniera di concepire la creatività e il modo di fare arte.

Un’attenzione particolare viene poi dedicata all’artista Riccardo Licata, di cui ricorre il novantesimo anniversario dalla nascita.

Le sue opere (arazzi, acquerelli preparatori e sculture), sono invece esposte nella Sala Estemporanea all’ingresso del museo e aprono il percorso espositivo.

Ogni arazzo esposto è accompagnato dal suo bozzetto originale o da una riproduzione dello stesso.

Questo con lo scopo di restituire così al pubblico il fondamentale confronto tra l’idea dell’artista e l’esecuzione dell’arazziere.

Ma anche con l’obiettivo di spiegare come questa relazione viva di un perfetto connubio tra la spontaneità del gesto e la meticolosa realizzazione tecnica.

 

Orari:
Dal martedì al sabato 9.00 – 13.00 / 16.00 – 20.00
Domenica 10-13 / 16-20
Chiuso lunedì

Informazioni:
Tel: +39 0984 953309
Sito web: www.museomaca.it/

La rivoluzione culturale di Campo Grafico. 1933 – 1939

Gli 80 anni dall’ultimo numero di Campo Grafico e la pubblicazione del primo numero dei “Quaderni di Cultura Tipografica”

 

Campo Grafico, la rivista sulla tipografia italiana del XX secolo

CROCETTA del MONTELLO – TIPOTECA ITALIANA
Via Canapificio, 3 – 31035 Crocetta del Montello (Treviso)

Fino a 19 ottobre 2019

 

 La rivoluzione culturale di Campo Grafico. 1933 – 1939
Campo Grafico

TIPOTECA ITALIANA è un Museo della stampa e del design tipografico, istituzione privata promossa e gestita dai fratelli Antiga con sede a Cornuda in provincia di Treviso.

Il Museo accoglie i visitatori in uno spazio di 3.000 metri quadrati, frutto della volontà di preservare e valorizzare il patrimonio tipografico italiano e la sapienza delle attività ad esso legate.

I materiali in esposizione raccontano così la nascita e l’evoluzione di un mestiere d’arte – la stampa a caratteri mobili – che per 500 anni ha “rivoluzionato” la comunicazione e la cultura dell’uomo.

Alla ricchissima collezione permanente si aggiungono poi le mostre temporanee che permettono di approfondire temi specifici dell’arte della stampa.

Fino al 19 ottobre la Galleria della Tipoteca ospita la mostra “La rivoluzione culturale di Campo Grafico. 1933 – 1939”.

Campo Grafico, rivista che ha rappresentato un caso unico nel panorama della tipografia italiana del XX secolo, per le modalità di produzione e pubblicazione e per le teorie delle quali si è fatta promotrice.

Attiva tra il 1933 e il 1939, questa “Rivista di tecnica e di estetica grafica” era legata a un nuovo modello di tipografia, vicino alle avanguardie artistiche italiane ed europee: 66 i numeri pubblicati nel corso dei sette anni con articoli di personalità di rilievo (Bruno Munari, Guido Modiano) o stampatori e tecnici spesso rimasti nell’anonimato.

All’inaugurazione è stato inoltre presentato il primo numero dei “Quaderni di Cultura Tipografica”, nuova collana creata per far luce sugli archivi della Fondazione.

In mostra saranno visibili le copertine più significative, insieme ai caratteri disegnati all’epoca e alle pubblicità più curiose.

 

Orari:
Da lunedì a sabato 9.00 – 13.00 / 14.00 – 18.00
Chiuso i giorni festivi

 

Informazioni:
Tel: 0423 86338
E-mail: eventi@tipoteca.it

Sito web: http://www.tipoteca.it

EX AFRICA. Storie e identità di un’arte universale

Opere dell’arte africana, viste nella loro qualità formale e nel loro riferimento ai regni africani di cui sono state espressione

 

Ex Africa, l’arte africana in mostra

BOLOGNA – Museo Civico Archeologico
Via dell’Archiginnasio, 2 – 40124 Bologna

Fino all’8 settembre 2019

 

Ex Africa. L'arte africana in mostra a Bologna
Ex Africa

 

Il Museo Civico Archeologico di Bologna fino all’8 settembre ospita la mostra sull’arte africana articolata in varie sezioni: maschere, figure rituali, figure di potere di ogni dimensione sono viste nella loro qualità formale e nel loro riferimento ai regni africani di cui sono state espressione.

Un progetto espositivo che intende fare chiarezza su datazioni e attribuzioni di opere di arte africana, al di là della generica lettura puramente etnografica.

Sono infatti proposte le nuove frontiere della ricerca sull’arte africana: l’età delle opere e l’identificazione di alcune “mani dei maestri” sono espressione di un lavoro, portato avanti da un grande studioso dell’arte africana, Ezio Bassani, scomparso durante i preparativi della mostra, lavoro continuato dal suo allievo e dal curatore della mostra Gigi Pezzoli.

La ricerca vuol riconoscere un’arte che non è anonima né senza tempo, ma che, come per l’arte occidentale è opera di artisti che rispondono a stimoli e commissioni legate al tempo e al luogo, alle tradizioni e ai poteri presenti in quei luoghi.

Un lavoro appena all’inizio, ma rappresenta un importante passo per capire i contesti culturali e rafforzare il senso dell’identità delle opere.

Quindi non una mostra etnografica bensì una grande esposizione che vuole raccontare storie d’arte, di identità, di potere, di sacralità, di incontri e dialoghi.

Da ultimo, e non da sottovalutare per l’incidenza avuta, Ex Africa presenta il valore dell’arte africana, dal contesto storico e culturale da cui essa trae origine fino alla grande influenza sull’arte europea del primo Novecento e al valore dell’arte africana contemporanea.

 

Orari:
Lunedì, mercoledì e giovedì e venerdì dalle ore 10.00 alle ore 19.00
Sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 20.00
Martedìì chiuso

 

Informazioni:
Tel: +39 051 71 68 808
Sito web: www.museibologna.it

Sally Mann. A thousand crossings

La prima grande retrospettiva dedicata a Sally Mann, che da quarant’anni esplora temi legati alla memoria, al desiderio, alla morte e alla famiglia

 

Sally Mann a Parigi

Galerie nationale du Jeu de Paume
1, place de la Concorde, 75001 Paris

Fino al 22 settembre 2019

 

Sally Mann. A thousand crossings
Sally Mann (American, born 1951), Easter Dress, 1986, gelatin silver print, Patricia and David Schulte

 

La Galleria nazionale del Jeu de Paume è un interessante spazio espositivo dedicato all’arte contemporanea e alla fotografia ubicato nel Giardino delle Tuileries a Parigi.

L’edificio dove ha sede la galleria, originariamente era uno spazio progettato per praticare un gioco simile al tennis.

In seguito, tra il 1947 e il 1986, ha ospitato le collezioni di grandi artisti impressionisti, opere che furono poi trasferite al Museo d’Orsay.

Dal 2004 Jeu de Paume espone esclusivamente opere fotografiche e multimediali.

Fino al 22 settembre la Galleria ospita la prima grande retrospettiva dedicata a Sally Mann (1951), la fotografa originaria della Virginia, nel sud degli Stati Uniti, che da quarant’anni esplora temi legati alla memoria, al desiderio, alla morte e alla famiglia.

Divisa in cinque parti, la mostra presenta anche molte opere inedite realizzate dalla fotografa nell’arco della sua carriera usando stili diversi, dal ritratto alle foto di paesaggio.

Il percorso espositivo si apre con le immagini che Mann ha scattato negli anni ottanta quando cominciò a ritrarre i tre figli nella loro casa di campagna.

Sono immagini lontane dagli stereotipi sull’infanzia, dove l’autrice allude con delicatezza alla sessualità e alla violenza.

Si continua con le foto di edifici e di campi abbandonati, scoperti durante dei viaggi tra la Virginia, la Georgia e il Mississippi, alla ricerca della “luce radicale del Sud americano”.

Le tecniche i materiali usati in questo caso sono quelle dell’ottocento.

La mostra si chiude con le immagini scattate al marito quando fu colpito da una malattia degenerativa e con gli autoritratti realizzati dopo un incidente che Mann ha avuto a cavallo.

 

Orari:
Martedì dalle 11.00 alle 21.00
Da mercoledì a domenica dalle 11.00 alle 19.00
Lunedì chiuso

 

Informazioni:
Sito web: http://www.jeudepaume.org

PASSIONE. 12 progetti per l’arte italiana

Oltre 250 opere tra cui capolavori dei maggiori Maestri moderni e contemporanei

 

Passione al MART di Rovereto

ROVERETO – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto (MART)
Corso Bettini, 43 – 38068 Rovereto (Trento)

Fino all’ 8 settembre 2019

 

Passione. Mostra al MART di Rovereto fino al 8 settembre
Agostino Bonalumi, Rosso e nero (dettaglio), 1968. Mart, Collezione VAF-Stiftung

 

 

Un grande progetto espositivo dedicato alla Collezione VAF, la più ampia raccolta in deposito al MART.

La Fondazione VAF è un’impresa culturale tedesca il cui obiettivo è seguire nei loro sviluppi le eccellenti posizioni dell’arte italiana moderna e contemporanea fino ai più recenti contributi creativi.

Ma è anche quello di raccoglierle in una collezione, esplorarle in analisi scientifiche, presentarle in mostre, renderle accessibili in pubblicazioni, e promuoverle con misure di sostegno finanziario.

Tra i beneficiari della Fondazione rientra anche il MART di Rovereto che rende omaggio e risponde agli obiettivi di Fondazione VAS con questa mostra: Passione, con oltre 250 opere tra cui capolavori dei maggiori Maestri moderni e contemporanei.

Si hanno infatti Medardo Rosso, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Massimo Campigli, Felice Casorati, Renato Guttuso, Ettore Colla, Agostino Bonalumi, Giuseppe Uncini.

Una grande festa per il pubblico che, sala dopo sala, ritroverà alcune delle opere più amate e incontrerà accostamenti inediti, alla scoperta di un secolo di grande arte italiana.

Una esposizione particolare, che si trasforma e amplifica in tutto il periodo fino alla chiusura dell’8 settembre.

Durante il periodo, infatti, Mart ospita anche la 8^ edizione del premio VAS istituito per sostenere la giovane arte italiana.

Un premio che da un lato promuove la ricerca e l’innovazione di giovani che poi la Fondazione presenta al pubblico non solo italiano, dall’altro consente alla Fondazione di ampliare il patrimonio della collezione con acquisti selezionati e di sicura qualità.

Acquisti che vanno poi in deposito permanente al Mart, come l’opera della vincitrice dell’edizione 2019 Silvia Gambrone.

 

Orari:
Da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00
Venerdì dalle ore 10.00 alle ore 21.00
Lunedì chiuso

 

Informazioni:
Infoline 800 397760
Sito web: www.mart.trento.it

Notre-Dame de Paris. Sculture gotiche della grande cattedrale

Uno studio approfondito sul tema della scultura gotica francese nella prima metà del 1200

 

Notre-Dame de Paris

TORINO – Palazzo Madama (Museo Civico di Arte Antica)
Via San Domenico, 11 – Torino

Fino al 30 settembre 2019

 

Notre-Dame de Paris. Mostra a Torino
Sculture gotiche dalla grande cattedrale

 

La mostra si è inaugurata due giorni prima dell’impressionante incendio che il 15 e 16 aprile ha devastato la cattedrale di Notre-Dame de Paris, uno dei simboli della civiltà europea.

Le opere provenienti dalla celebre Cattedrale di Parigi in restauro, sulle quali è costruito l’evento espositivo, assumono quindi un significato non solo artistico ma anche morale.

Invitando infatti a riflettere sulla delicatezza di grandi opere d’arte e dei rischi che corrono durante i lavori di restauro.

Non si può dimenticare l’analoga tragedia che a fine millennio colpì lo storico teatro La Fenice a Venezia.

Ancora più interessante diventa quindi l’obiettivo che, la conservatrice di Palazzo Madama, curatrice della mostra ha attribuito all’esposizione, cioè quello di riflettere su alcuni temi cruciali per l’arte.

 

Notre-Dame de Paris. Sculture gotiche della grande cattedrale. Le tematiche

Si affrontano così i seguenti temi: l’organizzazione del lavoro in un cantiere medievale complesso come quello di una cattedrale; la distruzione e mutilazione delle opere d’arte per ragioni politiche; il restauro integrativo “romantico” dei monumenti medievali, che caratterizza gli interventi del XIX secolo in tutta Europa.

La mostra si presenta quindi come uno studio approfondito sul tema della scultura gotica francese nella prima metà del 1200 mediante l’analisi di quattro opere provenienti dai Portali della Cattedrale in restauro.

Realizzazioni che, oltre a essere esempi di altissima qualità della scultura medievale europea, sono anche testimonianze di quel momento della civiltà gotica indicata come classicismo gotico o naturalismo gotico.

Un periodo che ha avuto grande influenza dalla fine del Duecento su alcuni dei protagonisti del Gotico in Italia, come ad esempio Giotto, Nicola Pisano, Arnolfo da Cambio per citarne solo alcuni.

 

Orari:
Da martedì a venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00
Sabato e domenica dalle ore 11.00 alle ore 19.00
Lunedì chiuso

 

Informazioni:
Tel: +39 0114436932
Sito web: https://www.maotorino.it

Luca Gilli – Sinestesie. A Novara fino al 8 settembre

La ricerca pittorica di Calderara e quella fotografica di Gilli, messe a confronto mostrando una armonica connessione visiva tra i due artisti

 

Luca Gilli – Sinestesie

AMENO – NOVARA – Fondazione Calderara
Palazzo Vacciago Via Bardelli, 9 – Ameno – Novara

Fino al 8 settembre 2019

 

Luca Gilli - Sinestesie
Opera di Luca Gilli

 

La Fondazione Calderara è stata costituita il 10 gennaio 1979 in esecuzione delle volontà del pittore Antonio Calderara (Abbiategrasso 1903 – Vacciago di Ameno 1978), per mantenere l’unità e la specifica destinazione culturale dei beni legati (Palazzo e Collezione).

La collezione è costituita quindi essenzialmente dalla raccolta di opere d’arte da lui ordinata nell’immobile secentesco di Vacciago (Museo Calderara) anch’esso donato alla Fondazione.

“La storia di Antonio Calderara e una scelta di artisti contemporanei suoi amici”, composta da 327 opere di pittura e scultura – di cui 56 di sua stessa mano e 271 di diversi artisti europei, americani, giapponesi e cinesi.

La mostra Luca Gilli – Sinestesie ospitata dalla Fondazione, invita il fotografo emiliano a far dialogare le opere pittoriche di Antonio Calderara, con le sue fotografie, alcune delle quali realizzate espressamente per questa esposizione durante un soggiorno presso il palazzo Vacciago sede del Museo Calderara.

Ne è nato così un dialogo raffinato, in cui le due ricerche, quella pittorica e quella fotografica, sono messe a confronto mostrando una armonica connessione visiva tra i due artisti.

Calderara e Gilli, senza essersi infatti mai conosciuti, e pur con età, tradizioni e medium differenti, lavorano con una straordinaria consonanza di spirito.

Materia e Luce sono dunque i protagonisti della mostra e del lavoro dei due artisti.

Luca Gilli nei suoi scatti alla Fondazione, non ha fotografato i quadri del maestro.

Ha invece colto dei dettagli, dei particolari, che riescono a rendere il sapore di quel luogo, così intriso della presenza di Antonio Calderara, del suo gusto, delle sue scelte, dando vita, appunto, a sinestesie visive.

 

Orari:
Da martedì a venerdì ore 15.00 – 19.00
Sabato e domenica ore 10.00 – 12.00 / 15.00 – 19.00

 

Informazioni:
Tel: +39 0322998192 / +393755287818
E-mail: archiviocalderara@gmail.com

Sito web: http://www.fondazionecalderara.it/

13 storie dalla strada. Fotografi senza fissa dimora

Con 52 scatti, i 13 protagonisti hanno accettato di svelare chi sono, come vivono e cosa desiderano

 

Fotografi senza fissa dimora

MILANO – Gallerie d’Italia
Piazza della Scala, 6 – Milano

Fino al 1 settembre 2019

 

Fotografi senza fissa dimora
Ogni giorno come oggi – Amath Kamara

 

Un viaggio dalla periferia al cuore della città.

Tutto nasce dai workshop di fotografia per senzatetto organizzati dalla Onlus Ri-scatti in collaborazione con Fondazione Cariplo.

Tra di loro c’era chi teneva in mano la macchina fotografica per la prima volta e chi, dopo tanto tempo, ritornava a usarla, ne ritrovava i segreti e la potenza espressiva.

Il passo successivo è stato chiedere ai fotografi che avevano partecipato ai workshop di documentare la realtà di Fondazione Cariplo, un patrimonio di persone e di progetti in continua evoluzione, e di affidare a loro il racconto della propria identità.

Ora 52 immagini inedite scelte tra i 9.800 scatti che i 13 autori hanno realizzato nel corso di un anno, fotografando 13 progetti scelti fra i 1.500 annuali della Fondazione Cariplo sono in mostra alle Gallerie d’italia.

Qualcuno dei fotografi senza fissa dimora è arrivato fino alla fine di questo percorso, qualcuno si è perso per strada, lasciandoci solo le sue immagini: è stato un percorso emozionante che ha incrociato fragilità e speranze, paure e orizzonti.

Una prospettiva che ha unito l’atto del raccontare a quello del raccontarsi: oltre alle immagini saranno proiettate nella mostra le video-interviste ai fotografi.

Una testimonianza che illumina le vite di persone che ogni giorno attraversano l’anima periferica, fragile, marginale di Milano.

Vincendo la loro ritrosia, i 13 protagonisti hanno accettato di svelarsi.

Ci dicono chi sono, dove trascorrono la giornata, dove mangiano, come si lavano, chi hanno perso per strada, quali luoghi chiamano casa, che cosa desiderano e che cosa hanno ritrovato osservando il mondo con la macchina fotografica.

 

Orari:
Da martedì a domenica dalle ore 09.30 alle ore 19.30
Giovedì dalle ore 09.30 alle ore 22.30
Chiuso lunedì

 

Informazioni:

E-mail: info@gallerieditalia.com
Sito web: https://www.gallerieditalia.com/

Roger Ballen: the body, the mind, the space

Indagine sull’invisibile con immagini spesso inquietanti, sospese in uno spazio tra pittura, disegno, installazione e fotografia 

 

Roger Ballen a Milano

MILANO – Fondazione Sozzani
Corso Como, 10 – Milano

Fino al 8 settembre 2019

 

Roger Ballen a Milano
Roger Ballen, Transformation, 2004, © Roger Ballen

 

La Fondazione Sozzani è un’istituzione culturale costituita a Milano da Carla Sozzani nel 2016 per la promozione della moda, delle arti e della fotografia.

La Fondazione ha assunto il patronato della Galleria Carla Sozzani e intende proseguire il percorso dell’importante funzione pubblica che la Galleria svolge da 29 anni.

Nel suo programma di esposizioni dedicate alla fotografia, fino all’8 settembre la galleria presenta la mostra The body, the mind, the space di Roger Ballen.

Rogen Ballen (New York, 1950) è uno dei fotografi contemporanei più importanti e originali, che indaga l’invisibile con immagini spesso inquietanti, sospese in uno spazio tra pittura, disegno, installazione e fotografia.

Americano di nascita, vive in Sud Africa dal 1982.

Negli ultimi trent’anni ha sviluppato invece uno stile distintivo nella fotografia con un semplice formato quadrato in bianco e nero.

Nelle sue prime opere è evidente il legame con la tradizione della fotografia documentaria ma negli anni Novanta ha sviluppato poi un proprio linguaggio che descrive come Ballenesque, divenuto immediatamente riconoscibile nel mondo dell’arte.

 

Roger Ballen a Milano – Come dal titolo tre sono i temi della mostra:

il corpo (the body) con fotografie in bianco e nero che sono potenti ritratti psicologici, che scrutano profondamente la condizione umana;

la mente (the mind) con forme facciali simili a fossili e parti del corpo smembrate immerse tra ombre evanescenti, simili a fantasmi;

lo spazio (the space) ove misteriose stanze simili a celle sono luoghi reali, ma inquietanti, strani e illogici, le pareti sono ricoperte di disegni scarabocchiati, macchie e cavi appesi nel vuoto, i pavimenti sono così disseminati di oggetti di scena e manufatti bizzarri

 

Orari:
Tutti i giorni 10.30 – 19.30
Mercoledì e giovedì chiusura ore 21.00

 

Informazioni:
Tel: +39 02.653531
E-mail: galleria@fondazionesozzani.org

Sito web: http://fondazionesozzani.org/it

Saul Leiter. Retrospektive

A Monaco una mostra sulla la vita di New York, nelle sue mille sfaccettature

 

Saul Leiter – Retrospektive

MONACO – Versicherungskammer Kulturstiftung
Maximilianstrasse, 53 – 80538 – Monaco di Baviera

Fino al 15 settembre 2019

 

Saul Leiter - Retrospektive. Mostra a Monaco fino al 15 settembre
Saul Leiter, Taxi, ca. 1957, © The Saul Leiter Foundation

 

La Versicherungskammer Kulturstiftung, fondazione senza scopo di lucro con sede a Monaco fondata per promuovere l’arte e la cultura, fino al 15 settembre ospita una grande mostra retrospettiva di Saul Leiter.

Un’artista che fino a non molti anni fa era riconosciuto come pittore più che per il suo ruolo di uno dei principali pionieri della fotografia d’arte a colori.

Saul Leiter (1923-2013 ) nasce a Pittsburgh e nel 1946 poco più che ventenne si trasferisce a New York per dedicarsi alla pittura ove risente l’influenza dall’espressionismo astratto, in particolare dei colori di Rothko e delle composizioni di Kline.

Sarà la conoscenza del pittore Richard Pousette-Dart, appassionato di fotografia che lo spinge a dedicarsi a quest’arte.

Edward Steichen scopre le fotografie di Leiter e le fa presentare in due importanti mostre fotografiche durante gli anni ’50 e nella sua proiezione di diapositive Experimental Photography in Color al MoMA di New York.

All’epoca, la fotografia a colori era ancora considerata un’arte di utilità il cui posto era nella pubblicità.

Leiter ha rappresentato la vita di New York, nelle sue mille sfaccettature.

Ha trovato i suoi soggetti come vetrine, passanti, macchine, insegne e ombrelli nelle immediate vicinanze del suo appartamento di New York nell’East Village, dove ha vissuto per quasi 60 anni.

L’approccio di Saul Leiter non si concentra né su momenti spettacolari della vita quotidiana né su conflitti sociali tesi.

Si focalizza invece su impressioni apparentemente insignificanti e fugaci della vita urbana, che condensa in modo atmosferico nelle sue fotografie.

I generi di street, life, portrait, still life, fashion e architecture photography scorrono insieme nelle sue fotografie.

Saul Leiter – Retrospektive. Una mostra che descrive New York e la vita nella metropoli.

 

Orari:
Tutti i giorni dalle 09.00 alle 19.00

 

Informazioni:
Tel: +49 089 2160 2244
Sito web: www.versicherungskammer-kulturstiftung.de