Artisti italiani ed esteri in esposizioni mondiali
L’arte nel mondo accomuna tutti i paesi e le persone, sebbene le tecniche siano differenti.
Espressioni artistiche che rappresentano le esperienze e le conoscenze di ogni interprete.
Usanze e tipicità sono poi trasferite nelle opere per renderle uniche.
Grazie a tutti gli eventi presenti in ogni paese del mondo, viaggiare significa anche conoscere le diverse forme d’arte e gli artisti che ne sono l’espressione.
Il Padiglione Francia con Laure Prouvost ai Giardini della Biennale per la 58^ Edizione dell’evento
PADIGLIONE FRANCIA GIARDINI
Artisti: Laure Prouvost Titolo: Deep See Blu Surrounding You
Biennale Arte 2019 Padiglione Francia
Artista francese multi-media Laure Prouvost è conosciuta per le sue installazioni immersive e miste che combinano film e installazioni in modi umoristici. I
l progetto di Laure Prouvost per il padiglione francese è strutturato attorno a tre temi principali che forniscono punti di riferimento per lo sviluppo della mostra.
Prima di tutto, c’è una riflessione che circonda i concetti di generazioni e identità.
Poi viene l’idea di disconnessione, incomprensione e discrepanza, vale a dire attraverso un’esplorazione del linguaggio e la sua appropriazione, o appropriazione indebita.
Infine, con l’utopia e il surrealismo, il progetto di Laure Prouvost è impegnato a rappresentare un viaggio di evasione, sia tangibile che immaginario, verso un ideale altrove.
Curatore: Martha Kirszenbaum Commissario: Ministère de la Culture et de la Communication
Caravaggio, il più grande maestro della luce in mostra a Napoli
NAPOLI – Museo e Real Bosco di Capodimonte
Via Miano, 2 – Napoli
Fino al 14 luglio 2019
Caravaggio – Salomè con la testa di Battista Siviglia
Caravaggio visse a Napoli tra il 1606 e il 1610.
Un soggiorno con brevi intervalli di complessivi di 18 mesi eppure importante per lo sviluppo del suo lavoro di artista e per la sua stessa esistenza.
A Napoli, la mano di Caravaggio, mossa da sentimenti più drammatici dopo i pesanti fatti dell’assassinio romano, segna espressioni di passione più intense.
Dalle sue opere napoletane emerge quindi forte quella personalità che lo caratterizza nella visione di oggi ma che dimostra anche quanto colpì i suoi contemporanei.
Dalla conoscenza di quelle sue opere napoletane si coglie infatti l’eredità che ha lasciato che ha influito in modo significativo alla nascita della poetica barocca tanto presente nella città partenopea.
Il rigoroso approccio scientifico con cui vengono accostate le opere di Caravaggio eseguite a Napoli e provenienti da Musei Italiani e stranieri, fa inoltre capire come esse influirono alla diffusione di quello stile caravaggesco nella pittura europea del ‘600.
Il grande maestro delle luci e delle ombre, che visse a Napoli agli inizi del Seicento, omaggia la città con una mostra
Molti i temi del presente trattati al Padiglione Cuba
PADIGLIONE CUBA Isola di San Servolo
Artisti: Alejandro Campins, Ariamna Contino, Alex Hernández, Eugenio Tibaldi Titolo: “Entorno aleccionador (A Cautionary Environment)”
Biennale Arte 2019 Padiglione Cuba
Cuba, con A Cautionary Environment -“un Ambiente prudente”, riunisce in particolare installazioni, dipinti e opere comuni a più discipline su temi allegorici del presente.
I quattro artisti coinvolti, ciascuno con la propria poetica artistica, invitano quindi il pubblico a riflettere sul rapporto uomo ambiente.
Con riferimento all’opera, molti sono infatti i temi trattati.
Si parla così della minaccia della guerra, della difesa delle risorse naturali, del rapporto tra intelligenza umana e mondo naturale agli ideali sociali.
“A seam, a surface, a hinge, or a knot”, progetto del Portogallo alla 58^ Edizione della Biennale Arte
PADIGLIONE PORTOGALLO Palazzo Giustinian Lolin-Fondazione Levi – San Marco 2893
Artista: Leonor Antunes Titolo: A seam, a surface, a hinge, or a knot
Biennale Arte 2019 Padiglione Portogallo
L’artista incaricato di allestire il padiglione del Portogallo alla Biennale di Venezia 2019, ha sviluppato un progetto che si potrebbe definire un omaggio ad artisti, architetti e designer che hanno lasciato un segno importante nella città.
Nel suo lavoro di ricerca sulla funzione degli oggetti della quotidianità e sul loro tradursi spesso in sculture astratte egli si ispira alle figure chiave della storia culturale veneziana, come gli architetti e designer Carlo Scarpa, Franco Albini e Franca Helg.
L’opera dell’artista Leonor Antunes si potrà visitare a Palazzo Giustinian Lolin – Fondazione Levi, a San Marco.
Curatore: João Ribas Commissario: Government of Portugal – Ministry of Culture – Directorate-General for the Arts
Il Padiglione Stati Uniti presenta l’opera “Martin Puryear: Liberty / Libertà” relativa al tema della libertà
PADIGLIONE UNITED STATES of AMERICA Giardini della Biennale
Artisti: Martin Puryear Title: “Martin Puryear: Liberty / Libertà”
Biennale Arte 2019 Padiglione Stati Uniti
Il Padiglione degli Stati Uniti presenta una riflessione sulla libertà come tema umano essenziale presentando una nuova scultura e un’installazione monumentale di Martin Puryear.
La mostra propone quindi un confronto tra l’arte contemporanea di Puryear e l’architettura neoclassica del Padiglione.
Le forme quotidiane presenti in tutto il mondo, elevate quindi ad oggetti altamente risonanti, e la loro percezione pubblica muta al punto da farli diventare qualcosa di diverso e più rilevante.
E’ la prima volta che il Madison Square Park Conservancy, un’istituzione focalizzata esclusivamente sull’arte pubblica, organizza una mostra al Padiglione Stati Uniti.
Commissario / Curatore: Brooke Kamin Rapaport Vicedirettore e Martin Friedman Senior Curator di Madison Square Park Conservancy
Padiglione Lettonia 2019 alla Biennale Arte: “Saules Suns”, ossia, l’opera di Daiga Grantiņa
PADIGLIONE LETTONIA Arsenale artiglierie
Artista: Daiga Grantiņa Titolo: Saules Suns
Biennale Arte 2019 Padiglione Lettonia
La mostra del padiglione della Lettonia 2019 è organizzata da KIM_Centro d’arte contemporanea e Centro lettone per l’arte contemporanea.
L’artista realizza quindi un paesaggio multicentrico che si sviluppa attorno a più “Soli” diversi, con molteplici fonti di luce che da parti diverse colpiscono gli oggetti.
Daiga Grantiņa, artista del Padiglione Lettonia, utilizza una vasta gamma di materiali di uso quotidiano, dal sintetico all’organico, spesso invertendo e sconfinando quindi oltre i limiti dei loro usi tradizionali.
Piega il metallo in spirali, proietta la luce nell’ombra, rigira il cotone in fiori viola fucsia.
Curatore: Valentinas Klimašauskas, Inga Lāce Commissario: Dace Vilsone, Ministro della cultura
A Palazzo Marcello, anche il Padiglione Iran con Reza Lavassani, Samira Alikhanzadeh and Ali Meer Azimi per la Biennale Arte 2019
PADIGLIONE IRAN Palazzo Marcello – San Marco 3415 Venezia
Artisti: Reza Lavassani, Samira Alikhanzadeh and Ali Meer Azimi Titolo: Of Being and Singing – Essere e cantare
Biennale Arte 2019 Padiglione Iran
Particolarmente interessante il Padiglione dell’Iran, che si ispira al tema della 58^ edizione della Biennale “May You Live in Interesting Times – Puoi vivere in tempi interessanti”.
“Being and Singing – Essere e cantare”vuol essere un messaggio di pace dalla scena culturale e artistica dell’Iran, e quindi un messaggio particolarmente raro nel mondo di oggi.
Rispetto a molte manifestazioni artistiche contemporanee, che sviluppano pensieri di pessimismo e di critica pesante alla società contemporanea, il Padiglione dell’Iran vuol essere un omaggio alla vita.
Vita che viene analizzata in tutti i suoi momenti del passato e del presente, ma anche nella proiezione futura dagli artisti del Padiglione Iran.
I tre artisti rappresentano quindi l’arte iraniana esprimendo i valori dell’identità e della memoria, della realtà e del sogno, pensando alla gloria del tempo.
Commissario:Hadi Mozafari (senior commissioner), General Manager of Visual Arts Administration of Islamic Republic of Iran and Mahdi Afzali, CEO of Institute of Contemporary Arts Development
Georg Baselitz presenta Vedova a Venezia fino al 3 novembre 2019
VENEZIA – Fondazione Emilio e Annabianca Vedova Magazzini del sale – fondamenta Zattere Dorsoduro 266 Venezia
Fino al 3 novembre 2019
Ciclo 1960 – B. 11, 1960, Ph. Jacob Littkemann, Berlino Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, Venezia
Lo spazio espositivo della Fondazione Vedova fu progettato da Renzo Piano ed è uno spazio dotato delle più avanzate tecnologie per la conservazione e la movimentazione di dipinti di grande formato.
In occasione del Centenario della nascita di Vedova la Fondazione ripropone ai Magazzini del sale l’incontro dell’artista tedesco Georg Baselitz con Vedova, dopo la mostra presso il restaurato Padiglione Venezia della Biennale a un anno dalla morte di Vedova nel 2007.
Baselitz ha curato la scelta delle opere da esporre presentando due serie di grandi tele degli anni ‘50, ‘60 e ’80, tutte opere in bianco e nero.
Emilio Vedova è stato una delle menti creative più brillanti del secolo passato, conosciuto per essere stato tra i fondatori della “Nuova Secessione Italiana” poi del “Fronte Nuovo delle Arti”.
Orari:
Tutti i giorni inclusi i festivi 10.30 – 18.00
Chiuso Lunedì e Martedì
Londra, con le sue innumerevoli Gallerie d’Arte, offre a molti giovani opportunità di confrontarsi, nella loro ricerca, con l’ambiente metropolitano internazionale della città.
Sono mostre stimolanti per capire dunque alcuni orientamenti della ricerca e, magari, preparare a confrontarsi meglio con la più grande vetrina internazionale del contemporaneo, la Biennale di Venezia.
L’artista coreana Hyon Gyon esplora i temi dell’identità socioculturale, del dolore, della rabbia e della politica sessuale.
Tutto ciò avviene quindi attraverso dipinti e installazioni scultoree originate dalla combinazione di tessuti tradizionali coreani, carta giapponese e pittura e vari materiali meno convenzionali.
Ispirata allo sciamanesimo coreano e ai suoi sentimenti, l’esperienza di Hyon Gyon e quindi dei suoi rituali, le permette di attingere al profondo del suo subconscio, di eliminare i suoi sentimenti di tristezza e rabbia.
Questo in un percorso quindi le la porta a trasformarli in energia creativa nella speranza di liberarsi di soppressioni angoscia.
Nella sua prima mostra personale in Europa, Hyon Gyon a Londra presenta così recenti dipinti e sculture che ha realizzato appositamente per questa mostra personale presso l’unità Parasol.
Un certo numero di questi lavori sono stati realizzati quindi utilizzando lo sgraffito.
Si tratta nello specifico di una tecnica di grattarsi attraverso una superficie superiore di malta di calce per rivelare strati inferiori di colori dipinti a contrasto.
Rinvaso delle piante. Veduta del paesaggio toscano
La primavera è quasi alle porte, le giornate iniziano ad allungarsi e il sole è più luminoso e meno tiepido..
Si cominciano a vedere nei negozi e nei vari garden le prime piantine piene di fiori colorati, e in noi sboccia la voglia di gioia, di risveglio dal torpore invernale, e quindi di giardinaggio.
Iniziamo quindi a sistemare le piante che abbiamo a casa, per farle diventare ancor più belle e rigogliose.
Possiamo quindi prepararci a procedere con un rinvaso: tra marzo ed aprile se le piante ancora non hanno fiori, oppure a febbraio se fioriscono in primavera.
Questa pratica però può essere effettuata anche in autunno sempre che la pianta sia pronta per andare in riposo vegetativo. Se le piante fioriscono in autunno, invece, il rinvaso non deve essere fatto.
In estate si possono rinvasare, solamente nelle ore più fresche della giornata, le piante a fioritura invernale ma anche le piante grasse che non presentano fiori.
Non dimentichiamoci però che il rinvaso provoca un momento di forte stress alle piante; per questo se procedessimo con questa attività su di una pianta fiorita, molto probabilmente i fiori andrebbero persi. E’ per questo che molto spesso a seguito di un intervento di questo tipo, assistiamo ad una perdita di foglie.
Partiamo quindi con l’osservare attentamente le nostre piante per capire se necessitano del rinvaso.
Sia quelle da giardino che quelle da appartamento, per continuare la loro crescita hanno bisogno del rinvaso. Quando le radici della pianta hanno avvolto completamente il pane di terra del vaso, è arrivato il momento per intervenire.
Questo possiamo capirlo semplicemente osservando la parte inferiore del vaso: se dai buchi di scolo si intravedono le radici, è giunto il momento di intervenire.
I periodi migliori sono quindi la primavera e l’autunno, momenti nei quali vi è un cambiamento delle piante: nel primo caso un “risveglio”, nel secondo un “letargo” e quindi una riduzione dell’attività vegetativa.
Ma la natura ci offre una valida assistente per aiutare le nostre piante a trarre il massimo beneficio dal rinvaso, riducendo così lo stress subìto! Grazie alla Luna nella sua fase “crescente” offriamo alle nostre piante un intervento meno traumatico e più proficuo.
Vediamo assieme quali sono le fasi del rinvaso:
1)24 ore prima del lavoro di rinvaso, irrigate abbondantemente la pianta: se le radici sono ben idratate subiranno meno stress. Se il pane di terra è ancora duro e molto compatto, anche appena prima del rinvaso potrebbe essere utile un’irrigazione per immersione. Il pane di terra sarà così più facile da eliminare. Procedete con l’estrazione della vecchia pianta dal vaso, afferrandola per la parte terminale del fusto, in prossimità della zona del colletto (dove il fusto penetra nel terreno).
2) Controllate bene le radici: se sono fitte, con le mani districate delicatamente la matassa, ma attenzione a non spezzarle. Se all’esame alcune di esse presentano marciumi o ne vedete qualcuna di secca o danneggiata, tagliatele con un paio di forbici sterili.
In commercio ci sono diversi prodotti utili per la sterilizzazione degli attrezzi da giardinaggio.
3) Sul fondo del nuovo vaso, collocate un coccio con la concavità rivolta verso il basso e ricopritelo con circa 2 cm di argilla espansa. In questo modo si permetterà all’acqua di irrigazione di defluire senza creare ristagni ed evitando che si verifichino marciumi radicali.
Sopra lo strato di argilla espansa, aggiungete qualche manciata di terriccio specifico per la pianta che dovete travasare, quindi collocatela nel nuovo vaso e riempire, con nuovo terriccio, lo spazio tra il vaso e il pane di terra che avvolge le radici.
Per essere sicuri di coprire tutti gli spazi, pressate delicatamente il terriccio. E’ possibile anche aiutarsi con un bastoncino di legno, utile per distribuire (molto delicatamente) la nuova terra tra le radici della piante. Dopo il rinvaso, fate passare almeno 48 ore per somministrare la prima irrigazione e, se necessario, aggiungete altro terriccio portando a livello il terreno.
Errori da evitare quando si rinvasa una pianta:
Non interrate mai il colletto della pianta, se lo fate, potreste provocare dannosi marciumi
Interrate tutte le radici
Non concimare piante appena rinvasate. La radice sarà già stressata per il rinvaso quindi non sarà in grado di utilizzare i nutrienti presenti nel concime
Attendete almeno 48 ore per somministrare la prima irrigazione
Se usate un vecchio vaso, lavatelo e disinfettatelo accuratamente per evitare di esporre la pianta al rischio di malattie
Tenete conto che la pianta, dopo il rinvaso, potrebbe perdere le foglie e quindi concedetele un po’ di tempo per adattarsi prima di concimarla
Non rinvasare le piante appena acquistate, ma attendete il periodo più opportuno (primavera o autunno, oppure estate se si tratta di una pianta a fioritura invernale). Questo sarà il momento migliore per rinnovare anche il terriccio.
Le regole appena viste valgono per le piante grasse, per le aromatiche, per quelle da appartamento e anche per le piante grandi.
Per queste ultime si consiglia di avvolgere la chioma con dei teli prima di eseguire in rinvaso, viste le dimensioni importanti che può raggiungere.
Anche le piante grasse, a causa dei molti spini che possiedono, vanno maneggiate con cura. Una accortezza ancora più importante si dovrà quindi avere per la loro protezione e per le manovre da seguire per il rinvaso.
Per le piante da frutto, non procedere con il rinvaso né durante la fioritura né quando la pianta presenta dei fiori o frutti.
E con i coprivasi variopinti e gioiosi di Trehyus, rendiamo più felici le nostre piante e più allegre le nostre case!
Per qualsiasi richiesta contattateci compilando l’apposito form.
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