Nel Novecento. Da Modigliani a Schiele da De Chirico a Licini

42 disegni di artisti italiani e stranieri del XX secolo, prestati dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma

 

Nel Novecento. Da Modigliani a Schiele da De Chirico a Licini

FIRENZE – Museo Novecento
Piazza Santa Maria Novella, 10

 

Fino al 17 ottobre 2019

 

 

 Nel Novecento. Da Modigliani a Schiele da De Chirico a Licini
Nel Novecento. Da Modigliani a Schiele da De Chirico a Licini, Museo Novecento, Firenze

 

Appuntamento con una nuova mostra dedicata al disegno nelle sale al primo piano del Museo Novecento di Firenze.

L’esposizione è resa possibile anche a seguito di un prestito di 42 disegni di artisti italiani e stranieri del XX secolo, tutti di proprietà della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

La selezione fiorentina ha inteso mettere in dialogo i due musei, a partire dalla presenza nel Museo di Firenze della collezione dell’ingegnere Alberto Della Ragione e rintracciando nelle raccolte grafiche della Galleria Nazionale i disegni degli stessi artisti collezionati dall’ingegnere, come Giorgio de Chirico, Filippo De Pisis, Renato Guttuso, Osvaldo Licini, Mario Mafai, Giorgio Morandi, Enrico Prampolini e Mario Sironi.

La mostra è anche l’occasione per ricordare che Alberto Della Ragione ha donato opere non solo a Firenze ma anche alla Galleria Nazionale di Roma, o per ricordare che alcune delle opere presenti nelle due raccolte, di Firenze e di Roma, anche se non rientranti in donazioni dell’ingegnere, sono tuttavia transitate all’interno della sua collezione e poi rivendute.

É il caso dei quattro disegni di Telemaco Signorini che ricorda la passione per i pittori macchiaioli, dei tre preziosi disegni di Amedeo Modigliani o infine di un bel disegno di Oskar Kokoschka, che ricorda l’interesse per questo artista l’Espressionismo tedesco con un nucleo di disegni di artisti espressionisti, come Egon Schiele, Otto Dix, George Grosz e Ludwig Kirchner.

 

 

Orari:
Fino al 30 settembre
Lun – Mar – Mer – Sab – Dom | 11.00 – 20.00
Giovedì| 11.00 – 14.00
Venerdì | 11.00 – 23.00

Dal 1 ottobre
Lun – Mar – Mer – Ven – Sab – Dom | 11.00 – 19.00
Giovedì | 11.00 – 14.00

 

Informazioni:
Sito web: http://www.museonovecento.it/info/

AI VOSTRI POSTI. La fotografia sportiva in Giappone

Corpi di atleti che compiono le azioni primordiali dell’uomo, affinate nell’esercizio e per la sfida

 

Ai vostri posti. La fotografia sportiva in Giappone

VENEZIA – Palazzo Ducale/ Museo dell’opera
Piazza San Marco, 1

Fino al 29 settembre 2019

 

AI VOSTRI POSTI. La fotografia sportiva in Giappone
AI VOSTRI POSTI. La fotografia sportiva in Giappone

 

50 immagini selezionate dal repertorio di 15 autori mostrano dunque attimi delle varie discipline categorie e sportive: salto, lancio, corsa, tuffo, bracciata, parata, presa, calcio, stoccata nei migliori scatti del gotha della fotografia sportiva del Giappone.

La mostra che si inserisce quindi nel progetto Japan week in Venice è promossa dall’ Istituto Giapponese di cultura di Roma con la collaborazione della Fondazione Musei civici di Venezia verso Tokyo 2020.

Una esposizione di corpi di atleti che compiono le azioni primordiali dell’uomo, affinate poi nell’esercizio e per la sfida.

Oltre a ciò, anche un interrogativo-cardine della fotografia professionale sportiva, ovvero se privilegiare l’estetica o la cronaca, o realizzare un unicum formidabile.

Ai vostri posti. La fotografia sportiva in Giappone con foto di:

Akito Mizutani (1940) fotografo sportivo, specializzato in diverse discipline e noto nel mondo per l’approccio artistico e la capacità di catturare ed esprimere il movimento e l’emozione nella fotografia sportiva;

Hideaki Arikawa (1975) sportivo passato dalla pratica dell’atletica leggera alla professione di fotografo sportivo;

Daisuke Asauchi (1983) che dall’età di 11 anni dimostra interesse per la fotografia specializzandosi poi in sport equestri e atletica;

Masanori Kobayashi (1965). Fotografo specializzato nel rugby e dal 2015 è allievo del Mizutani-juk;

Atsuhiko Nakai (1962), attivo nella conoscenza e nella diffusione degli sport paralimpici;

Yoshihiro Nomura (1963). Ispirato dal padre fotografo di montagna, dalle scuole elementari si dedica alla fotografia sportiva dopo aver ricevuto in dono un teleobiettivo dismesso;

Norihisa Oyama (1960) allievo del Mizutani-juku, fotografa in particolare sumo, pattinaggio e baseball giovanile;

Hidenobu Sato (1967), amministratore di hotel, svolge contemporaneamente la professione di fotografo sportivo, in

particolare in ambito sciistico.

 

 

Orari:
Da domenica a giovedì 8.30 – 21.00
Venerdì e sabato 8.30 – 23.00

 

Informazioni:
Tel: +39 041 2715911
Sito web: www.palazzoducale.visitmuve.it

VIENNACONTEMPORARY 26-29 settembre 2019

Un ricco programma di incontri, visite guidate speciali e progetti family per rendere l’arte contemporanea più accessibile a tutti i visitatori

 

Viennacontemporary

VIENNA – Marx Halle
Marx Halle Vienna Karl-Farkas-Gasse 19 A – 1030 Vienna

26-29 settembre 2019

 

Viennacontemporary 26-29 settembre 2019
Viennacontemporary 26-29 settembre 2019

 

 

Per il quinto anno consecutivo, Viennacontemporary si svolge a Marx Halle.

Costruito alla fine del XIX secolo dal famoso architetto Rudolf Frey, Marx Halle fu dunque il primo edificio a Vienna ad avere una struttura in ferro battuto.

Un tempo un popolare mercato locale del bestiame, l’edificio in stile industriale recentemente rinnovato oggi serve invece da luogo spettacolare per eventi, concerti e fiere su larga scala.

Viennacontemporary è la fiera d’arte che pone Vienna al centro dell’attenzione della scena mondiale dell’arte contemporanea per un’intera settimana anche per la particolare attenzione rivolta all’Europa centrale e orientale.

Nella sua ultima edizione, Viennacontemporary ha dimostrato così la sua posizione eccezionale tra le fiere d’arte internazionali.

Oltre ai numerosi esperti d’arte locali, la fiera per l’arte contemporanea ha attirato anche numerosi collezionisti d’arte internazionali a visitare gli stand delle 118 gallerie e istituzioni di 27 paesi.

 

Viennacontemporary, la manifestazione

Oltre agli stand delle gallerie la fiera offre inoltre eventi speciali, con coinvolgimento di cinema, programmi living image, realtà aumentata.
Un ricco programma di incontri, visite guidate speciali e progetti family aiuteranno a rendere l’arte contemporanea più accessibile a tutti i visitatori.

Oltre agli stand delle gallerie la fiera offre inoltre eventi speciali, con coinvolgimento di cinema, programmi living image, realtà aumentata.

Un ricco programma di incontri, visite guidate speciali e progetti family aiuteranno dunque a rendere l’arte contemporanea più accessibile a tutti i visitatori.

Inoltre un ampio programma VIP permette di migliorare l’esperienza culturale di illustri ospiti offrendo loro una gamma esclusiva e di alta qualità di eventi – in fiera e in tutta la città di Vienna.

Incontri personali con collezionisti, curatori, rappresentanti di musei e artisti stimolano infatti il dialogo interculturale e creano un’atmosfera rilassata per le reti professionali internazionali.

 

 

Orari:

Preview
26 settembre dalle ore 12.00 alle ore 16.00

Vernissage
26 settembre dalle ore 16.00 alle ore 20.00

Aperture
27 settembre dalle ore 12.00 alle ore 19.00
28 settembre dalle ore. 11.00 alle ore 19.00
29 settembre. dalle ore 11.00 alle ore 18.00

 

Informazioni:
Tel: +43 1 996 20 33
E-mail: exhibitor_relations@viennacontemporary.at
Sito web: www.viennacontemporary.at

Nathalie Du Pasquier: Fair Game Leipzig

Artista, pittrice, scultrice, designer, la capacità di spostarsi tra forme e pratiche e la recente “riscoperta” del suo lavoro nel campo della moda

 

Nathalie du Pasquier a Lipsia

GfZK – Galerie für Zeitgenössische Kunst
Karl-Tauchnitz-Straße 9-11, 04107 Leipzig, Germania

 

Fino al 29 settembre 2019

 

Nathalie du Pasquier a Lipsia
Nathalie du Pasquier, Fair Game Leipzig, 2019. Foto: Alexandra Ivanciu

 

Nathalie du Pasquier (nata a Bordeaux nel 1957) era una delle donne del gruppo Memphis.

Si trattava di un influente collettivo postmoderno di design e architettura che, nei primi anni ’80, lavorò a Milano attorno a Ettore Sottssas.

 

Gli anni di Milano

Trasferitasi in quegli anni a Milano, Nathalie ha sperimentato un’intensa pratica di laboratorio mostrando una grande attenzione oggetti di uso quotidiano.

Questo avevano fatto la sua fortuna durante l’era di Memphis.
In seguito, si è dedicata alla pittura con dipinti caratterizzati da composizioni minime o moduli geometrici.

 

Nathalie Du Pasquier a Lipsia

La mostra aperta fino al 29 settembre a Lipsia è un omaggio ad un’artista, pittrice, scultrice, designer.

Un omaggio, inoltre, alla sua capacità di spostarsi tra forme e pratiche, fino alla recente “riscoperta” del suo lavoro nel campo della moda dalla metà degli anni 2000.

 

Gli anni 80

Esperienza che ha evidenziato e valorizzato il suo lavoro degli anni Ottanta.

In quegli anni, infatti, ha progettato trame di superficie grafiche per numerosi tessuti e tappeti, nonché oggetti e mobili con un design influenzato da motivi tessili africani.

La maggior parte dei suoi quadri raffigura la relazione tra forme, oggetti e spazi.

 

Lo spazio di lavoro

Lo spazio e il lavoro formano un’unità inseparabile.

Seguire il suo lavoro è un viaggio attraverso il mondo delle sue cose: gioco di costruzioni e composizioni nell’immagine e nello spazio.

La maggior parte dei suoi quadri sonda e raffigura le relazioni tra forme, oggetti e spazio.

Le differenze tra superfici vengono spesso annullate.

Accade ciò, nel processo creativo fra pittura e grafica, e pareti, pavimento e soffitto si fondono in un tutt’uno continuo di tappeti, tele e carta come materiali di supporto.

 

Orari:
Da martedì a venerdìdalle ore 14.00 alle ore 19.00
Sabato e domenica dalle ore 12.00 alle ore 18.00

 

Informazioni:

Tel: +49 341-140 81 0
E-mail: office@gfzk.de

Sito web: https://gfzk.de/

HENRI CARTIER-BRESSON. PEREGRINATION, EUROPE (1930-1933)

Fotografie che ricordano un viaggio del giovane Henri poco più che ventenne in Europa

 

Henri Cartier-Bresson in mostra

PARIGI – Fondation Henri Cartier-Bresson (HCB)
79, Rue des Archives
75003 Parigi

Fino al 29 settembre 2019

 

Henri Cartier-Bresson
Trieste, Italy, 1933 © Fondation Henri Cartier-Bresson / Magnum Photos

 

Creata per volontà di Henri Cartier-Bresson, sua moglie Martine Franck e la loro figlia Mélanie, la Fondazione Henri Cartier-Bresson è stata inaugurata nel maggio 2003.

La Fondazione conserva i fondi di Henri Cartier-Bresson e di Martine Franck ed è oggi uno degli luoghi più rilevanti per studiosi e amanti della fotografia a Parigi.

Fino al 29 settembre la Fondazione presenta una mostra particolare che ricorda un viaggio del giovane Henri poco più che ventenne in Europa.

Henry Cartier-Bresson fu uno dei grandi maestri della fotografia, colui che nel 1947 fu tra i fondatori della storica agenzia Magnum, che nel 1953 pubblicò “Il momento decisivo”, considerato una vera e propria “Bibbia” per tutti i fotografi di reportage.

Nato nel 1908, da una ricca ed influente famiglia francese Henri trascorre gran parte della sua giovinezza nell’atmosfera bohemien di Parigi.

Egli provò ad intraprendere la carriera di pittore che abbandonò presto per la fotografia; fu molto vicino al movimento surrealista a cui si ispirò nella interpretazione dei dettagli disseminati nella vita quotidiana e surrealiste sono considerate le sue prime foto di viaggio coerenti con la sua convinzione che “La fotografia può fissare l’eternità in un istante”.

La mostra riguarda le prime esperienze fotografiche di Cartier-Bresson.

Nel 1931 a 23 anni parte con l’amico scrittore surrealista André Pieyre di Mandiargues, per un viaggio nell’Europa settentrionale e orientale.

Due anni dopo si aggiunge Leonor Fini e i tre vanno verso l’Italia e poi la Spagna.

Gli amici litigano e Henri Cartier-Bresson con la sua Laica si rilassa fotografando: sono le prime foto ma l’equilibrio di linee e di luce è già leggendario.

 

Orari:
Da martedì a domenica 11.00 – 19.00
Lunedì chiuso

 

Informazioni:
Tel: 01 40 61 50 50
Sito web: www.henricartierbresson.org

FLORENCE ART WEEK – dal 21 al 29 settembre

Antiquariato e arte contemporanea oggetto di attrazione in Firenze a partire dalla settimana della Biennale internazionale dell’antiquariato di Firenze (BIAF)

 

FLORENCE ART WEEK

Promossa dalla
Biennale internazionale dell’antiquariato di Firenze (BIAF)

FIRENZE – Palazzo Corsini e Vari spazi in città
Lungarno Corsini, 10 e sedi varie in Firenze

 

Dal 21 al 29 settembre 2019

 

Florence Art Week dal 21 al 29 settembre
Florence Art Week 2019

 

La principale novità della BIAF 2019 è la Florence Art Week iniziativa promossa dalla Biennale che offrirà eventi insoliti aperti a collezionisti e al pubblico.

Esposizioni e manifestazioni presentati così da Musei, Gallerie, e Boutique nel periodo della Biennale, la cui sede storica è Palazzo Corsini.

Non solo antiquariato pertanto ma anche l’arte contemporanea saranno perciò oggetto di attrazione in Firenze a partire dalla settimana della Biennale.

Le Gallerie fiorentine sono state infatti invitate a tenere delle esposizioni collaterali che si inaugureranno in occasione della BIAF.

Per citarne alcune: la Galleria Bacarelli Antichità presenterà dunque dal 22 settembre al 30 novembre opere di Pistoletto, Kapoor, Buren in dialogo con le opere rinascimentali e neoclassiche della Galleria.

Fascione Arte propone invece dal 19 settembre al 7 dicembre la mostra RAM Tra Novecento e Metafisica.

La natura ricreata, con 34 opere di RAM, acronimo per Roger Alfred Michahelles (Firenze, 1898 – 1976), tra cui due sculture, disegni, collage e dipinti che spaziano dai primi anni Venti fino alla seconda metà degli anni Sessanta.

Palazzo Antinori fino al 10 novembre ospita invece La Firenze di Giovanni e Telemaco Signorini che sarà inaugurata in concomitanza con BIAF.

La Galleria Marletta propone poi la mostra XX Il genere femminile nell’arte del ‘900 italiano, circa un centinaio, tra dipinti, disegni, pastelli, bronzi, terracotta o ceramica.

La Collezione Roberto Casamonti a Palazzo Bartolini Salimbeni in piazza Santa Trinita permetterà invece un incontro con Il secondo Novecento secondo Roberto Casamonti.

Una novantina di capolavori dagli anni Sessanta al nuovo millennio tra cui opere di Tony Cragg, Basquiat, Pistolletto, Boetti ed altri.

 

Orari di Palazzo Corsini
Tutti i giorni 10.30 – 20.00
Sabato 21 10.30 – 21.00
Giovedì 26 10.30 – 19.00

 

Informazioni:
Sito web: www.biaf.it

WOPART – Work on paper fair – Fiera delle opere su carta 4^ Edizione

La Fiera si sviluppa su sei aree tematiche, con quattro mostre e un fitto programma di incontri ed eventi speciali

 

WOPART 4^ Edizione

LUGANO – Lugano Exhibition Center
Campo Marzio – 6900 Lugano Svizzeraa

19 – 22 settembre 2019

 

WOPART 4^ Edizione a Lugano
WOPART – Work on paper fair – Fiera delle opere su carta
4^ edizione

 

WOPART, fiera nata nel 2016 per dare spazio a un settore dell’arte, i lavori su carta, che ha conquistato presto interesse a livello internazionale, in quanto permettono una migliore accessibilità anche ad opere di grandi autori.

La quarta edizione di questa fiera, in programma al Centro esposizioni di Lugano dal 19 al 22 settembre 2019, ha come slogan The democracy of paper ove la carta è elemento di partecipazione democratica all’arte.

Da questa quarta edizione WOPART si è inoltre rafforzata a livello industriale, finanziario e culturale.

Può contare infatti sulla collaborazione del gruppo di Bologna Fiere SpA e l’apporto di Alberto Rusconi, imprenditore ed erede di Edilio Rusconi storico editore italiano, scrittore, giornalista e produttore.

Tutto questo ha permesso di supportare un forte piano internazionale di comunicazione e relazioni aumentando l’attenzione di acquirenti, collezionisti, investitori e direttori di musei nei confronti della WopArt.

Primo risultato è il raggiungimento dell’adesione di oltre 70 gallerie d’arte provenienti da diversi paesi europei e dall’America Latina.

Il comitato scientifico sarà particolarmente selettivo nella scelta delle gallerie che hanno presentato una domanda di ammissione.

La Fiera si sviluppa su sei aree tematiche, con quattro mostre e un fitto programma di incontri ed eventi speciali.

Le aree tematiche vanno dall’offerta di opere contemporanee a maestri del passato, dalla promozione di giovani emergenti, alla fotografia, al confronto tra generazioni.

Accanto alla fiera mercato sono poi previste quattro mostre:

– All’origine della carta, con papiri egizi
Luigi Pericle, l’alchimista pittore
– Love, mostra dedicata al fotografo Bob Krieger
– Gli orologi molli di Salvador Dalì

 

Orari:
Tutti i giorni dalle 11.00 alle 19.00

 

Informazioni:
Tel: 0041 77 910 23 07
Sito web: www.wopart.eu

Benjamin Katz – Berlin Havelhöhe, 1960/1961

Quarantuno fotografie che documentano i diciotto mesi trascorsi all’ospedale Havelhöhe di Colonia per tubercolosi

 

Benjamin Katz – Berlin Havelhöhe, 1960/1961

COLONIA – Museum Ludwig
Heinrich-Böll-Platz
50667 Köln

Fino al 22 settembre 2019

 

 

Benjamin Katz - Berlin Havelhöhe, 1960/1961
Benjamin Katz, Berlin Havelhöhe, 1960/1961, © VG Bild-Kunst, Bonn 2019, Reproduktion: Rheinisches Bildarchiv Köln

 

La più vasta collezione di Pop Art in Europa, la terza più grande collezione Picasso al mondo, una delle migliori collezioni di espressionismo tedesco e una delle più importanti collezioni internazionali di fotografia.

Questo è il Museo Ludwig fondato nel 1976 a Colonia a seguito della donazione alla città della collezione di 350 opere da parte di Peter e Irene Ludwig.

Fino al 22 settembre il Museo ospita la mostra personale del fotografo Benjamin Katz (1939 Antwerpen, Belgio), famoso nella scena artistica nella Germania occidentale dagli anni Ottanta.

Ha scattato ritratti di artisti come Georg Baselitz, James Lee Byars, AR Penck, Cindy Sherman e Rosemarie Trockel.

Ha fotografato inoltre la vivace scena artistica alle aperture e documentato la creazione di grandi mostre come Westkunst a Colonia nel 1981, documenta 7 in Kassel nel 1982 e von hier aus a Düsseldorf nel 1984.

In occasione dell’ottantesimo compleanno di Benjamin Katz viene presentata, per la prima volta nella sua interezza, la serie speciale di fotografie “Berlin Havelhöhe (1960/1961)” recentemente acquisita al patrimonio del Museo direttamente dall’archivio dell’artista.

Si tratta di fotografie che si riferiscono a un soggiorno di diciotto mesi presso l’ospedale Havelhöhe ove il giovane Katz è ricoverato per tubercolosi.

Per 18 mesi egli fotografa la vita di tutti i giorni: i suoi colleghi pazienti, il personale dell’ospedale, gli edifici costruiti durante l’era nazista come accademia aeronautica e l’area circostante.

Le fotografie rappresentano un documento socio-storico oltre che artistico e personale, poiché registrano gli inizi di Katz come fotografo.

L’intera serie viene mostrata sotto forma di quarantuno fotografie stampate in tre diverse dimensioni e 318 stampe vintage montate su carta A4.

 

 

Orari:
Da martedì a domenica dalle 10.00 alle ore 18.00
Chiuso Lunedì

 

Informazioni:
Tel: +49 221 221 26165
E-mail: info@museum-ludwig.de

Sito web: https://www.museum-ludwig.de/

Taus Makhacheva: Charivari. Mostra a Baku, Azerbaijan

In mostra un’installazione multimediale interattiva che esplora la contemporaneità dell’Azerbaijan

 

Charivari – Taus Makhacheva

BAKU – YARAT Contemporary Art Center
Distretto Bayil – (near National Flag Square)
Baku, AZ1001
Azerbaijan

Fino al 29 settembre 2019

 

Taus Makacheva in mostra a Baku
Taus Makhacheva. Film still from the documentary ‘National circus’ (1967). Courtesy Krasnogorsk Film Archive

 

Fondata da Aida Mahmudova nel 2011, YARAT è un’organizzazione no-profit dedicata a promuovere la conoscenza dell’arte contemporanea in Azerbaijan e a così creare una piattaforma per l’arte azera, sia a livello nazionale che internazionale.

Fino al 29 settembre il centro ospita una mostra personale di Taus Makhacheva.

Taus Makhacheva, nata nel 1983, concentra dunque il suo lavoro sulla storia e le immagini del suo territorio nativo.

Impiegando un’ampia gamma di mezzi artistici, principalmente video, installazioni e fotografie, lei interroga così il confine instabile tra similarità e differenza, accettazione e rifiuto.

La sua opera si manifesta indagando possibili dinamiche attraverso cui la storia passata possa essere reintrodotta nella vita quotidiana come parte della lotta per trovare una nuova identità.

Tra le sue esposizioni recenti, la Biennale di Venezia nel 2017, la Biennale di Shanghai nel 2016 e la Biennale di Mosca nel 2015.

“Charivari”, titolo della mostra, consiste in un’installazione multimediale interattiva che esplora la contemporaneità dell’Azerbaijan.

Essa trae ispirazione da un documentario del 1967 sul National Circus sovietico, che era uno spazio privo di censura e persino anarchico, quasi fuori controllo.

L’artista indaga così la rappresentazione delle repubbliche sovietiche attraverso gruppi distinti di esibizioni anche con nuovi lavori commissionati sulla tradizione di quel Circus e su concetti più ampi di creazione della storia.

Ha chiamato quindi ad esprimersi nella sua installazione il gruppo di ginnastica nazirov dell’Azerbaijan, il pagliaccio uzbeko Akram Yusupov e la famiglia di funamboli di Tashkenbaev.

Usando la metafora del circo, Makhacheva affronta quindi l’interrogativo in corso sulle tensioni durature tra tradizione, modernità e autenticità culturale nel periodo di transizione del Paese da sovietico a post-sovietico.

 

Orari:
Da martedì a domenica dalle ore 12.00 alle ore 22.00
Lunedì chiuso

 

Informazioni:
Tel: +99412 505 1414
E-mail: info@yarat.az

Sito web: http://yarat.az/

APARIENCIA DESNUDA. Koons e Duchamp

In mostra opere di due artisti che nella trasgressione hanno trovato una inesauribile fonte di ispirazione e di creatività

 

APARIENCIA DESNUDA. Koons e Duchamp

MEXICO CITY – Museo Tamayo JUMEX
Miguel de Cervantes Saavedra 303 Colonia Granada 11520 Città del Messico

 

Fino al 29 settembre 2019

 

Apariencia Desnuda. Koons e Duchamp in mostra
Appearance Stripped Bare. Courtesy of Museo Jumex

 

A Città del Messico, il Museo Jumex confronta due degli artisti più importanti e riconoscibili della storia dell’arte, mettendo in luce assonanze concettuali tra due grandi provocatori: Koons e Duchamp.

Lo statunitense Jeff Koons (1955) la cui scultura Rabbit, è stata venduta recentemente presso Christie’s per la cifra record di 91 milioni di dollari, divenendo così l’opera di un artista vivente più pagata della storia.

Koons è considerato erede di Andy Warhol e continuatore della Pop Art e associato spesso anche a Duchamp, del quale reinterpreta la tecnica del ready-made (l’utilizzo di oggetti quotidiani che l’artista sceglie di reinterpretare concettualmente e di presentare come opere d’arte).

Il francese naturalizzato statunitense Marcel Duchamp (1887 -1968) animatore del Dadaismo e iniziatore dell’arte concettuale, ideando l’assemblaggio e il ready-made, anticipando la contemporaneità come nessuno aveva mai fatto prima.

 

APARIENCIA DESNUDA. Koons e Duchamp e le affinità concettuali

La mostra non suggerisce un’azzardata filiazione diretta, ma intende proporre un sistema di affinità concettuali tra due artisti che nella trasgressione hanno trovato una inesauribile fonte di ispirazione e di creatività.

Certamente entrambi hanno messo in discussione la funzione degli oggetti nella società contemporanea, indagando le relazioni con i concetti di identità e di desiderio.

Due opere di Duchamp in mostra Roue de Bicyclette e Fauntain hanno segnato dei punti capitali nel cambiamento della definizione dell’arte, ready-made ricche di erotismo.

La stessa ricerca troviamo in Koons che, ad esempio, in One Ball Total Equilibrium Tank, interpreta la purezza dell’oggetto pallone di basket come veicolo di desiderio ed erotismo.

Un buon lavoro del curatore Massimiliano Gioni che è stato anche direttore del settore Arti visive della Biennale di Venezia 2013.

 

Orari:
Da martedì a domenica 10.00 – 19.00
Lunedì chiuso

 

Informazioni:
E-mail: info@fundacionjumex.org

https://www.fundacionjumex.org