LIU YE. Storytelling – Fondazione Prada di Milano

LIU YE in mostra a Milano alla Fondazione Prada

Le fiabe di LIU, una mostra piacevole che aiuta nello spirito positivo e che deve guidare la rinascita dopo l’emergenza COVID-19

 

Liu Ye. Storytelling. Una esposizione di 36 opere realizzate nell’arco di quasi trent’anni, che raccontano storie

 

MILANO – Fondazione Prada
Largo Isarco, 2

Fino al 28 settembre 2020

 

 

Una mostra inaugurata il 30 gennaio 2020 presso la Fondazione Prada di Milano, che ha però visto una sospensione a causa dell’emergenza legata al Coronavirus.

Tuttavia la mostra è programmata fino al 28 settembre, tempo certamente utile per una riapertura al pubblico.

E’ un progetto di valorizzazione di questa artista, inaugurato per la prima volta al Prada Rong Zhai a Shanghai nel 2018.

Liu Ye, nata a Pechino nel 1964, ha studiato pittura murale alla Central Academy of Fine Arts dal 1986 al 1989 e design industriale alla School of Arts & Crafts di Pechino.

Trasferitasi in Europa nel 1994 Consegue un master in Arti Figurative all’Academy of Fine Arts di Berlino.
Nel 1998 è artista residente presso la Rijksakademie di Amsterdam.

La sua formazione la porta ad essere un’artista colta e capace di fondere l’arte orientale e occidentale.
L’immaginario intimo e sensuale di Liu Ye trova infatti le sue molteplici fonti di ispirazione nella letteratura, nella storia dell’arte e nella cultura popolare sia del mondo occidentale che di quello orientale.

Liu Ye. Storytelling: una mostra a Milano che presenta 36 opere realizzate nell’arco di quasi trent’anni, dal 1992 a oggi. Sono opere che raccontano storie come se ogni immagine dipinta fosse la pagina di un libro.

Nei suoi lavori Liu passa dall’illustrazione di eventi storici a fatti immaginari.

Delicate sono le sue trasposizioni di leggende popolari e rappresentazioni di personaggi di fantasia tratti dai cartoon.
Non mancano, nelle sue raffigurazioni, ritratti di attrici e musicisti famosi.

Alcuni quadri si ispirano ad artisti del passato quali Piet Mondrian come il raffinato Mondrian in the morning in mostra.

 

ORARI:
La mostra è attualmente chiusa per l’emergenza Coronavirus
Accertare dal sito data nuova apertura

INFO:
T. +39 02 5666 2611
E-mail: info@fondazioneprada.org
Sito web: http://www.fondazioneprada.org

Senza cultura non si vive

Riapriremo i Musei, ritorneremo a visitare le mostre, ma sarà tutto come se nulla fosse successo?

Senza cultura non si vive

L’esperienza dell’emergenza del Coronavirus, le paure, i dolori, i drammi umani e sociali diventeranno un ricordo prima che pagine di storia del terzo Millennio.

Saremo tutti impegnati della ricostruzione del tessuto sociale ed economico del nostro Paese, a partire dalle realtà locali per arrivare all’intera comunità mondiale.

Avremo tempo per valutare come questa emergenza avrà impattato anche sulle nostre abitudini culturali. Dovremo riflettere infatti su quale sia stata la cultura che fino ad oggi ci è stata proposta dai mezzi di comunicazione di massa, sui modi in cui viene distribuita dalle reti nazionali. Dovremo riflettere sulla durata dello spirito patriottico prodotto dalle emozioni di immagini di comunità che si ritrovano unite cantando dalle finestre, immagini diffuse da emittenti televisive e da infiniti rimandi della rete di comunicazione social.

Quanto questo spirito di identità comunitaria guiderà la vita futura?

Certamente qualcosa è cambiato nel cosiddetto mondo della cultura.

Per molti operatori la lunga quarantena dell’#iorestoacasa non ha ridotto i carichi di lavoro né aumentato la disponibilità del tempo libero.

Quanti sono gli operatori che in tutta Italia sono stati chiamati a virtuali banchi di scuola per affrontare una formazione accelerata su materie che, se sono pane quotidiano per i giovani Millennians o Net Generation, non sono certo facili per la stragrande maggioranza di quanti oggi operano nei musei, nei parchi archeologici, nelle biblioteche, nei teatri e nello stesso mondo del cinema.

Una formazione in materia di Web e social che ha permesso a molte realtà culturali di mantenere i contatti con il pubblico, anzi di creare un nuovo tipo di relazione che apre nuovi scenari anche per il futuro.

Il riconoscimento dell’importanza del digitale e la scoperta della comunicazione social, per molte realtà ha aperto orizzonti nuovi offrendo un duplice ordine di riflessioni:

da un lato ha aperto strade nuove per individuare il pubblico, escogitare una strategia efficiente per raggiungerlo, capire come organizzare i contenuti secondo i diversi mezzi;

dall’altro, il livello di risposta del pubblico a questo nuovo modo di offrire “Cultura” traduce quello che finora era una convinzione chiara per pochi in una presa di coscienza pubblica sul ruolo della cultura nella società. È cresciuta la coscienza che la cultura, in tutte le sue forme, è alla base del senso di appartenenza alla comunità di gruppi di persone. La cultura è elemento fondante di quel valore identitario che è alla base della vita sociale.

Per paradosso, a quel ministro che diceva “con la cultura non si mangia” potremmo oggi rispondere “senza cultura non si vive”,

Con questa convinzione affronteremo la sfida del rilancio dei progetti espositivi del Palazzo Vescovile di Portogruaro.

Ulla von Brandenburg al Palais de Tokyo

Ulla Von Brandenburg, l’artista tedesca che cambia la temperatura emotiva di un luogo plasmando i tessuti

Ulla von Brandenburg al Palais de Tokyo

PARIGI – Palais de Tokyo
13, avenue du Président Wilson 75116 Parigi
Dal 21 febbraio al 17 maggio 2020

 

Situato sulle rive della Senna, a due passi dalla Torre Eiffel, il Palais de Tokyo è un luogo unico, con un’architettura grezza e sorprendente.

La sede è abitata da artisti e aperta da mezzogiorno a mezzanotte a visitatori sempre più entusiasti.

il Palais ha inventato un modello originale, dove l’emergenza incontra la moda, la creatività e le tendenze.

Fino al 17 maggio il Palais ospita una mostra dell’artista tedesca Ulla Von Brandenburg.

Tedesca di nascita l’artista vive e lavora oggi a Parigi.

Dopo gli studi all’Accademia di Amburgo Ulla si è specializzata in scenografia e teatro.

La sua pratica artistica, con ogni mezzo espressivo utilizzato, converge infatti nella nozione di spazio scenico.

Per questa nuova mostra al Palais de Tokyo, Ulla von Brandenburg ha immaginato un progetto in totale evoluzione, ispirato al teatro, nonché al suo immaginario e alle sue convenzioni.

Il teatro è vissuto con la nozione di rituale, intesa come la possibilità di esplorare le relazioni tra individui e gruppi.

Le sue istallazioni intendono quindi offrire spazio scenico in cui creare o non creare qualcosa in comune.

L’artista invita il pubblico a prendere parte a un’esperienza coinvolgente e rinnovata di temi, forme e motivi che alimentano il suo lavoro: movimento, palcoscenico, colori, musica, tessuti

Il tessuto fa quindi da filo conduttore di una esposizione che mette assieme 5 istallazioni, sei video e, ogni sabato, una performance di danza.

Per l’artista basta un pezzo di stoffa colorata per cambiare la temperatura emotiva di un luogo e con essa lo sguardo di chi lo attraversa.

 

ORARI

da mezzogiorno a mezzanotte, tutti i giorni tranne

Chiuso il martedì e il primo maggio.

INFO

https://www.palaisdetokyo.com

Young Bomberg and the Old Masters (Il giovane Bomberg e gli antichi maestri)

Un fascino per i vecchi maestri: Bomberg alla National Gallery di Londra

Young Bomberg and the Old Masters (Il giovane Bomberg e gli antichi maestri)

LONDRA – National gallery
Trafalgar Square, Charing Cross, London WC2N 5DN, UK
Fino a 1 marzo 2020

 

David Bomberg, The Mud Bath, 1914 Oil on canvas 152.4 × 224.2 cm Tate, London (T00656) Purchased 1964 © Tate
David Bomberg, The Mud Bath, 1914 Oil on canvas 152.4 × 224.2 cm Tate, London (T00656) Purchased 1964 © Tate

 

La National Gallery di Londra, fondata nel 1824, è il museo della capitale che ospita una ricca collezione di più di 2.300 dipinti di varie epoche e scuole dalla metà del XII secolo all’inizio del secolo scorso.

La collezione appartiene al popolo britannico e l’ingresso alla collezione principale permanente è gratuito.

A volte è richiesto il pagamento di un biglietto per accedere ad alcune mostre speciali e temporanee.

David Bomberg (1890-1957) è stato un pittore inglese che si convertì a uno stile più figurativo e sempre più dominato da ritratti e paesaggi naturali.

Il suo lavoro fu così sorprendentemente radicale, che i visitatori della sua prima mostra personale nel 1914 credevano di essersi completamente allontanato dalla tradizione.

A poco più di un secolo dalla quella prima mostra personale l la mostra attuale presenta alcuni dei suoi primi dipinti accanto alle opere che lo hanno ispirato.

E infatti il giovane Bomberg ha imparato molto dall’arte del passato e ha avuto un rapporto intenso e fruttuoso con gli antichi maestri.

Da Botticelli a Michelangelo, la mostra rivela come le opere ribelli e giovanili di Bomberg trassero ispirazione dai dipinti che ammirava di più nella Galleria.

 

Lungi dall’inibirlo, questi dipinti dei Vecchi Maestri lo hanno aiutato a fare un balzo in avanti e contribuire al linguaggio dell’arte dei primi del XX secolo nella sua forma più audace.

La mostra è organizzata dalla National Gallery in collaborazione con Tate

 

 

ORARI

Tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 18.00

(venerdì chiude ore 21.00- domenica apre ore 12.00)

INFO

https://www.britannica.com/topic/National-Gallery-museum-London

Julien Tiberi: Symphonic Lava

Disegni in inchiostro nero India su carta setosa annerita creano un magma sensuale che invita l’uomo a sperimentare

Julien Tiberi: Symphonic Lava

PARIGI – Semiose galleria d’arte
Rue Chapon,53
Fino al 7 marzo 2020

 

Julien Tiberi (1979 Marsiglia), vive e lavora tra Parigi e Marsiglia.

E’ un giovane artista emergente nel panorama internazionale, opera principalmente con il disegno e l’installazione.

Non solo designer, ma anche scultore, pittore e musicista, Julien Tiberi è guidato dal desiderio di rivelare le forme sottostanti attraverso la continuità e la dissonanza delle sue opere.

Per lui, la storia del disegno è un serbatoio inesauribile di materiali, soggetti e rappresentazioni.

I recenti lavori di Julien Tiberi, sia per le forme che per i problemi che sembrano sviluppare, esprimono un tentativo di catturare gli elementi radi del processo creativo.

Fino al 7 marzo la Galleria Semiose di Parigi ospita la sua mostra Symphonic Lava.

I disegni che compongono Symphonic Lava sono realizzati con inchiostro nero India, sulla faccia setosa di un foglio di carta bianca.

L’inchiostro, cancellando o rivelando diverse aree della carta, funziona come l’illuminazione del palcoscenico.

Produce quindi l’effetto di concentrarsi su una parte del palcoscenico oscurando le altre.

L’uso della matita invece, una volta cancellato, produce presto una specie di nebbia.

La combinazione di inchiostro e gomma fissa lo scheletro del disegno e consente di lavorare sui suoi contorni con un processo di rimozione.

Questo produce dispositivo in grado persino di gestire la trama della luce.

Il mondo erratico della lava sinfonica si evolve in pericolosa instabilità.

Disorientato, il visitatore vaga così da un crepaccio abitato a un vuoto desolato, per distinguere i vivi e le cose.

Questo e altro, il magma sensuale della carta annerita, che è Symphonic Lava, invita a sperimentare.

La mostra riunisce anche grandi dipinti su tela e un bronzo che rappresentano un piccolo tapiro nero posto su una roccia.

 

ORARI

Da martedì a Sabato dalle ore 11.00 alle ore 19.00

Su appuntamento

INFO

T +330979261638

https://www-semiose.com

KEITH HARING

Bruxelles ospita una mostra dedicata  ad Keith Haring figura chiave della cultura newyorkese degli anni Ottanta e creatore di un vocabolario figurativo unico

KEITH HARING

BRUXELLES – Bozar Palais des Beaux Arts
Rue Ravenstein,23
Fino al 19  aprile 2020 

 

BOZAR è il Centro delle belle arti di Bruxelles.  

Ospitato nel Palais des Beaux Arts, capolavoro architettonico di Victor Horta,nel cuore del Mont des Arts, Bozar è un centro multidisciplinare che promuove e ospita concerti, mostre, spettacoli e altri eventi culturali e artistici. 

Fino al 9 aprile 2020 BOZAR presenta un’importante retrospettiva del leggendario artista americano Keith Haring,  amico e compagno artistico di Andy Warhol e Jean-Michel Basquiat, 

La carriera diKeith Haring (Reading Pennsylvania 1958 –  New York 1990)è stata breve ma spettacolare. 

Egli lascia un’eredità duratura e i suoi lavori sono probabilmente familiari anche a chi non sa niente di lui. 

Le immagini degli omini stilizzati e in movimento sono infaatti famose in tutto il mondo e lo hanno reso un simbolo della cultura e dell’arte pop degli anni Ottanta. 

La vita di Haring era fondata sulla convinzione del potere delle persone di cambiare il mondo e lo ha espresso con un attivismo visivo incredibile accompagnato da una linea grafica audace.  

Egli ha  cercato di rendere “pubblica” l’arte mostrandola nel suo Pop Shop, nei media o nelle stazioni della metropolitana e negli spazi urbani collettivi.  

C’era anche un aspetto performativo di queste opere molto pubbliche.  

Li creava in spazi comuni ed era completamente a suo agio quando veniva fotografato o filmato.  

Più grande era la folla che si riuniva per vederlo lavorare, maggiore era la stampa che poteva aspettarsi e più persone riusciva a raggiungere con i suoi messaggi socio-politici. 

La mostra è organizzata da Tate Liverpool in collaborazione con BOZAR / Centre for Fine Arts Brussels e Museum Folkwang, Essen. 

 

ORARIO  

Tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00 (giovedì chiude ore 21.00) 

Lunedì chiuso 

INFO 

www.bozar.be 

La GALLERIA ANTONACCI LAPICCIRELLA FINE ART a TEFAF MAASTRICHT 2020

Prestigiose offerte della Galleria Antonacci Lapiccirella di Roma a TELAF 2020 

La GALLERIA ANTONACCI LAPICCIRELLA FINE ART a TEFAF MAASTRICHT 2020

MAASTRICHT– Polo fieristico MECC
Forum 100, 6229 GV Maastricht, Paesi Bassi 
Dal 7 al 15 marzo 2020 

 

La GALLERIA ANTONACCI LAPICCIRELLA FINE ART a TEFAF MAASTRICHT 2020
La GALLERIA ANTONACCI LAPICCIRELLA FINE ART a TEFAF MAASTRICHT 2020

 

Nei due fine settimana dal 7 al 15 marzo 2020  torna al polo fieristico di Maastricht, nei Paesi Bassi, TELAF fiera d’arte. 

TELAF 2020 si preannuncia come l’edizione più internazionale e una una delle più importanti fiere di arte, antiquariato e design al mondo. 

Galleria, che sarà presente nella Painting Section, tra i migliori 280 espositori a livello internazionale. 

Il percorso all’interno dello stand della Galleria romana si articola secondo una linea tematica. 

In particolare la galleria propone: 

Mattinata sul mare di Giulio Aristide Sartorio (1860-1932), opera del 1927 dell’autore del prezioso fregio della Camera dei Deputati a Montecitorio. 

Veduta di Monte Mario del Tevere  di Giovanni Battista Camuccini( 1819-1904) che fu autore di straordinarie vedute della campagna romana e delle zone attorno al lago di Albano. 

Jean-Luis Barrault ne “Il processo”  opera esposta alla biennale di Venezia del 1948 di Felix Labisse (1905-1982) pittore surrealista che rappresenta il famoso attore francese mentre recita ne “Il processo” di Franz Kafka. 

La carezza bronzo di Sirio Tofanari( 1886-1969) che fa parte di un nucleo molto raro e rappresentativo della tematica animalista, diffusa a livello internazionale tra fine Ottocento e primo trentennio del Novecento. 

Per informazioni relative ad alcune delle opere inedite e di calibro internazionale proposte dalla galleria Antonacci Lapiccirella Fine Art di Roma a Maasatricht contattare l’Ufficio stampa sottoindicato. 

 

ORARI di apertura TELAF Maastricht 2020 

Giovedì 5 marzo  

11: 00-19: 00 Accesso anticipato (solo su invito)  

Venerdì 6 marzo  

11: 00-19: 00 Giorno di anteprima (solo su invito)  

Sabato 7 marzo – Sabato 14 marzo  

11: 00-19: 00 (ammissione generale)  

Domenica 15 marzo  

11: 00-18: 00 (ammissione generale)  

INFO 

http://www.tefaf.com 

Ufficio Stampa Galleria Antonacci Lapiccirella Fine Art 

Brigida Mascitti Studio D’Arte e Comunicazione 

Tel. (+39) 388.9291884 

brigidamascitti.comunicazione@gmail.com 

TRAMA DOPPIA: Maria Lai, Antonio Marras

Un rapporto artistico tra un’artista e uno stilista  r4accontato in circa 300 opere a Matera

TRAMA DOPPIA: Maria Lai Antonio Marras

MATERA – Museo Nazionale d’arte medievale e moderna della Basilicata – Palazzo Lanfranchi
Piazzetta Pascoli ,
Fino all’8 marzo 2020

 

TRAMA DOPPIA: Maria Lai, Antonio Marras
TRAMA DOPPIA: Maria Lai, Antonio Marras

 

Un anno di eventi di alto livello scientifico e culturale ha illuminato Matera Capitale Europea della Cultura 2020. 

Tra questi la mostra TRAMA DOPPIA . Maria Lai , Antonio Marras che attraverso oltre 300 opere racconta il rapporto tra Maria Lai (1919, Ulassai – 2013, Cardedu) e Antonio Marras (1961, Alghero). 

L’esposizione è  stata fortemente voluta da Antonio Marras quale omaggio alla conterranea Maria Lai, una delle figure artistiche italiane più significative del ‘900.  

A cinque anni dalla sua scomparsa “è arrivato il momento di far uscire tutto quello che Maria Lai aveva fatto con me e per me” ha dichiarato Marras nel presentare la mostra. 

Maria Lai ha infatti preso per mano Antonio Marras, lo ha seguito e accompagnato nel suo lavoro di ricerca, lo ha spinto a mostrare i suoi primi lavori, lo ha stimolato nel suo percorso nella moda. 

La mostra presenta diversi lavori inediti di Maria Lai, selezionati dall’archivio che porta il suo nome. 

Si tratta di lavori  che dialogano con i lavori di Marras artista e stilista. 

Il fil rouge della mostra  è nell’incontro tra il lavoro di fili fatto da Maria e l’ intervento di Marras  fatto con i tessuti 

Alcuni sono lavori realizzati a quattro mani da entrambi.  

La scelta di Matera per rappresentare l’incontro e il rapporto di due artisti sardi è conseguenza della grande tensione culturale che la città ha saputo esprimere nel presentarsi come Capitale Europea della cultura. 

ORARI 

tutti i giorni dalle ore 09.00 alle ore 20.00 (mercoledì ore 11.00-20.00) 

 

INFO 

TEL: +39 0835 256262

https://www.museimatera.it/mostra-trama-doppia-maria-lai-antonio-marras-palazzo-lanfranchi/

FABRIZIO PLESSI. L’età dell’oro

L’artista dell’acqua digitale a Cà Pesaro, con l’aggiunta delle finestre di Palazzo Correr in Piazza San Marco ove scorreranno fiumi dorati

FABRIZIO PLESSI. L’età dell’oro

VENEZIA Cà Pesaro
Galleria Internazionale d’Arte ModernaSanta Croce 2076  Venezia
dal 16maggio al 25 ottobre 2020

 

Il grandioso palazzo, ora sede della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia, presenta la sua maestosa facciata sul Canal Grande. 

Fu costruito nella seconda metà del XVII secolo, per volontà della nobile e ricchissima famiglia Pesaro, su progetto del massimo architetto del barocco veneziano, Baldassarre Longhena. 

Fu la duchessa Felicita Bevilacqua La Masa, ultima proprietaria, a destinare il palazzo all’arte moderna, donandolo alla città perché continuasse ad essere galleria d’arte. 

La collezione permanente è ricca  soprattutto di opere del Novecento tra le quali la famosa Giuditta(Salomè) di Gustav Klimt 

Il secondo piano nobile del Palazzo di Ca’ Pesaro, è sede di mostre temporanee  

Dal 16 maggio questo spazio ospita la mostra personale Fabrizio Plessi.L’età dell’oro 

quale omaggio agli ottant’anni dell’artista. 

Fabrizio Plessi nato a Reggio Emilia nel 1940 ma da tempo vive e lavora a Venezia. 

Inizia a focalizzare la propria ricerca artistica intorno al tema dell’acqua, declinato in installazioni, films, video, scenografie elettroniche e performances. 

Ha esposto nelle più importanti gallerie e istituzioni culturali a livello internazionale. 

Per la mostra di Cà Pesaro Plessi  presenta alcune grandi istallazioni storiche e due nuovi lavori Site Specific 

Il legame dell’artista con la città di Venezia emerge nelle opere ispirate al tema dell’oro, materia simbolica e legata alla città. 

L’oro plasmato e declinato in diverse forme accompagnerà i visitatori nella scoperta della straordinaria produzione artistica di Plessi attraverso i decenni, fino alle grandi creazioni degli ultimi anni.  

 

ORARI
dal 1 novembre al 31 marzo 
da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle ore 17.00 
dal 1 aprile al 31 ottobre 1
da martedì a domenica dalle ore 10.30 alle ore 18.00
Chiuso il lunedì 

 

 

INFO 

Telefono: +39 0412700370
 http://capesaro.visitmuve.it/it/mostre 

HELSINKI BIENNAL 2020- The Same Sea

L’isola disabitata di Vallisaari, ex base militare ottocentescai, diventa l’isola del tesoro dell’arte con la prima edizione della Biennale di Helsinki

HELSINKI BIENNAL 2020- The Same Sea

HELSINKI – Isola di Vallisaari
Camminamenti ed edifici dell’isola
Dal 10 giugno al 27 settembre 2020

 

L’isola di Vallisaari nell’arcipelago di fronte la capitale finlandese ha ospitato nell’ottocento una base militare poi dismessa.  

L’isola  è disabitata e di proprietà dell’Ente Nazionale per i Parchi che ha provveduto alla sua bonifica e alla cura dei camminamenti e degli edifici. 

Dal 2016 l’isola è visitabile dai turisti nel periodo estivo. 

L’estate 2020 offrirà qualcosa di più perché le aree scoperte e gli edifici civili e militari presenti nell’isola saranno la sede della prima biennale d’arte di Helsinki. 

La Biennale di Helsinki è un evento artistico internazionale che porterà arte contemporanea eccezionale alla Helsinki marittima.  

Una particolarità caratterizza la Biennale di Helsinki da tante grandi mostre diffuse un po’ in tutto il mondo. 

La maggioranza dei circa 35 artisti  o gruppi di artisti internazionali e finlandesi invitati presenterà opere site specific, realizzate espressamente per l’evento(80%) in armonia con il luogo. 

Intitolata The Same Sea, l’edizione inaugurale della Biennale di Helsinki 2020 rifletterà sulla nozione di interdipendenza: ogni azione e cosa è connessa e sostiene il tutto.  

I curatori della Biennale sono Pirkko Siitari , Responsabile delle mostre presso il Museo d’arte HAM di Helsinki e Taru Tappola , Responsabile dell’arte pubblica di HAM. 

Il visitatore potrà ammirare le opere all’esterno lungo il sentiero acciottolato e all’interno di edifici storici, cantine di polvere da sparo ed edifici residenziali vuoti.  

Alcune delle opere esposte saranno poi acquisite dal museo d’arte di Helsinki (HAM) e andranno ad arricchire la collezione permanente 

ORARI 

Tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 

INFO 

Eteläinen Rautatiekatu 8  – 00100 Helsinki  

jonna.hurskainen@hel.fi  

helsinkibiennaali.fi 

https://www.biennialfoundation.org