Il Padiglione Bulgaria presenta “How We live” alla Biennale Arte 2019

Biennale Arte 2019: Padiglione Bulgaria a Palazzo Giustinian Lolin

 

PADIGLIONE BULGARIA
Palazzo Giustinian Lolin – Fondazione Levi – San Marco, 2893

Artisti: Rada Boukova e Lazar Lyutakov
Titolo: How we live- Come viviamo

 

biennale-arte-2019-padiglione-bulgaria-palazzo-giustinian-lolin
Biennale Arte 2019 Padiglione Bulgaria

 

Le due artiste, invitate ad allestire il padiglione della Bulgaria a seguito di un bando nazionale del Ministero della cultura, hanno realizzato la propria opera facendo espressamente in riferimento all’antico palazzo Giustinian Lolin che si affaccia sul Canal Grande a due passi dal ponte dell’Accademia e che le ospita.

Come Viviamo è un dialogo, confronto visivo tra due opere individuali che riflettono, con le diverse sensibilità e tecniche espressive della singola artista, sul concetto di tradizioni artigianali secolari giustapposte alla produzione industriale su vasta scala di beni standard e accessibili che si intromettono nel vivere contemporaneo.

Palazzo Giustinian – Lolin, la cui struttura attuale è stata edificata nel XVII secolo da parte dell’architetto veneziano Baldassare Longhena.

L’edificio però nella sua antica fondazione, risale al XIV secolo.

In questo contesto si possono quindi ritrovare le opere individuali di Rada Boukova e Lazar Lyutakov, realizzate per la partecipazione della Bulgaria alla Biennale Arte 2019.

 

Curatore: Vera Mlechevska
Commissario organizzazione: Ministero della cultura

 

Orari:

Da martedì a domenica 10.00 – 18.00

Lunedì chiuso

58^ Biennale Arte: Padiglione Bangladesh e “Thirst – Sete”

Il tema della “Sete” al Padiglione Bangladesh per la 58^ Biennale Arte di Venezia

 

PADIGLIONE BANGLADESH
Palazzo Zenobio – Collegio Armeno Moorat Raphael – Dorsoduro, 2596

Artisti espositori: Bishwajit Goswami, Nafis Ahmed Gazi, Preema Nazia Andaleeb, Ra Kajol, Uttam Kumar Karmaker, Domenico Pellegrino, Heidi Fosli, Franco Marrocco, Sandro Varagnolo

Titolo: Thirst – sete

 

biennale-arte-2019-padiglione-bangladesh-palazzo-zenobio-collegio-armeno-moorat-raphael-dorsoduro-2596
Biennale Arte 2019 Padiglione Bangladesh

 

Al Padiglione Bangladesh, la mostra prevede di concentrarsi su uno dei problemi che più colpiscono il Bangladesh, ossia la crisi dell’acqua dolce.

Molto forte diventa così anche il tema della grande contraddizione di un paese ricco d’acqua ma che soffre di siccità.

Il problema è infatti causato a monte, dalle dighe su tanti fiumi in India che riducono il flusso a valle e, a valle, il cuneo salino che riduce l’acqua potabile in modo rilevante.

Gli artisti partecipanti interpretano quindi individualmente e collettivamente il tema della “Sete” che va oltre il semplice aspetto fisico per espandersi in molti territori: intellettuale, artistico e così via.

Il contributo creativo degli artisti che si occupano di questo difficile argomento riconosce, in termini simbolici o metaforici, le proprietà salvavita e terapeutiche dell’acqua nel suo uso corretto e regolare.

L’acqua, una risorsa naturale e fonte di vita in tutti i paesi, che in molti casi scarseggia anche nei paesi più ricchi di corsi.

Tutto ciò a causa di opere e costruzioni da parte dell’uomo, che a volte si rivelano dannose anziché migliorative per le popolazioni.

Molti quindi gli artisti bengalesi presenti al padiglione, che hanno approfondito ed espresso nelle loro opere questa condizione.

 

Curatori: Mokhles Rahman, Viviana Vannucci
Commissario: Liaquad Ali Lacky

 

Orari:

Da martedì a domenica 10.00 – 18.00

Lunedì chiuso

58^ Biennale Arte: Padiglione Argentina con “El nombre de un país”

Padiglione Argentina alla 58^ Biennale Arte con l’artista Mariana Telleria

 

PADIGLIONE ARGENTINA

ARSENALE – SALA d’ARMI

Artisti: Mariana Telleria
Titolo: El nombre de un país / The Name of a Country

 

biennale-arte-2019-padiglione-argentina-mariana-telleria-arsenale
Biennale Arte 2019 Padiglione Argentina

 

Il Padiglione ARGENTINA alla Biennale arte 2019, si presenta nel dettaglio come una provocazione che spinge a riflettere.

“El nombre de un país” sintetizza quindi il mondo concettuale e l’azione artistica di Mariana Telleria.

Composto da sette sculture monumentali che fungono da bestiario scandalistico, il progetto spinge l’osservatore immerso tra le sculture a vivere trasformazione intuitiva delle cose tutte parificate, come un archivio di significati desacralizzati in cui l’iconografia religiosa, la spazzatura, la moda, lo spettacolo e la natura condivhttps://trehyus.com/wp-content/uploads/2022/11/Handmade-Kid-Shop-Costumes-archive-1.jpgo la stessa gerarchia orizzontale.

 

 

Curatore: Florencia Battiti
Commissario: Sergio Alberto Baur Ambasciatore

 

Orari:

Da martedì a domenica 10.00 – 18.00

Lunedì chiuso

LUDOVICA CARBOTTA – Monowe. A Torino fino al 6 ottobre 2019

Ludovica Carbotta con Monowe in mostra a Torino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

TORINO – Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Via Mondane, 16 – Torino

6 ottobre 2019

 

ludovica-carbotta-monowe-torino-fondazione-sandretto-re-rebaudengo
Ludovica Carbotta

 

Ludovica Carbotta e Monowe: suo personale progetto nello specifico proiettato alla costruzione di un modello urbanistico ideale e dà forma a un organismo in divenire, in cui le dimensioni della finzione e della realtà coesistono in un rapporto dialettico.

Per fare ciò si avvale di diversi mezzi espressivi, scultura, installazione, documenti, opere sonore e azioni performative.

Finora questa città ideale era stata presentata per stralci, mentre a Torino Monowe si presenta in una visione d’insieme dove i singoli elementi costitutivi entrano così in gioco mostrando i rapporti tra essi esistenti in termini di ruolo e funzione che occupano della città ideale.

Il lavoro di Carbotta è quindi intriso di forti connotati di analisi e riflessione sull’essere dell’individuo nello spazio assegnatogli dalla contemporaneità e si presenta come un continuo work in progress.

 

Orari:

Venerdì, sabato e domenica 12.00 – 19.00
Giovedì 20.00 – 23.00

 

Informazioni:

Tel. +39 011 3797600
Sito web: www. http://fsrr.org/

Padiglione Francia alla 58^ Edizione della Biennale Arte

Il Padiglione Francia con Laure Prouvost ai Giardini della Biennale per la 58^ Edizione dell’evento

 

PADIGLIONE FRANCIA
GIARDINI

Artisti: Laure Prouvost
Titolo: Deep See Blu Surrounding You

 

biennale-arte-2019-padiglione-francia-giardini-della-biennale-laure-prouvost
Biennale Arte 2019 Padiglione Francia

 

Artista francese multi-media Laure Prouvost è conosciuta per le sue installazioni immersive e miste che combinano film e installazioni in modi umoristici. I

l progetto di Laure Prouvost per il padiglione francese è strutturato attorno a tre temi principali che forniscono punti di riferimento per lo sviluppo della mostra.

Prima di tutto, c’è una riflessione che circonda i concetti di generazioni e identità.

Poi viene l’idea di disconnessione, incomprensione e discrepanza, vale a dire attraverso un’esplorazione del linguaggio e la sua appropriazione, o appropriazione indebita.

Infine, con l’utopia e il surrealismo, il progetto di Laure Prouvost è impegnato a rappresentare un viaggio di evasione, sia tangibile che immaginario, verso un ideale altrove.

 

Curatore: Martha Kirszenbaum
Commissario: Ministère de la Culture et de la Communication

 

Orari:

Da martedì a domenica 10.00 – 18.00

Lunedì chiuso

Caravaggio in mostra a Napoli fino al 14 luglio

Caravaggio, il più grande maestro della luce in mostra a Napoli

 

NAPOLI – Museo e Real Bosco di Capodimonte
Via Miano, 2 – Napoli

Fino al 14 luglio 2019

 

caravaggio-in-mostra-a-napoli-fino-al-14-luglio-2019
Caravaggio – Salomè con la testa di Battista Siviglia

 

Caravaggio visse a Napoli tra il 1606 e il 1610.

Un soggiorno con brevi intervalli di complessivi di 18 mesi eppure importante per lo sviluppo del suo lavoro di artista e per la sua stessa esistenza.

A Napoli, la mano di Caravaggio, mossa da sentimenti più drammatici dopo i pesanti fatti dell’assassinio romano, segna espressioni di passione più intense.

Dalle sue opere napoletane emerge quindi forte quella personalità che lo caratterizza nella visione di oggi ma che dimostra anche quanto colpì i suoi contemporanei.

Dalla conoscenza di quelle sue opere napoletane si coglie infatti l’eredità che ha lasciato che ha influito in modo significativo alla nascita della poetica barocca tanto presente nella città partenopea.

Il rigoroso approccio scientifico con cui vengono accostate le opere di Caravaggio eseguite a Napoli e provenienti da Musei Italiani e stranieri, fa inoltre capire come esse influirono alla diffusione di quello stile caravaggesco nella pittura europea del ‘600.

Il grande maestro delle luci e delle ombre, che visse a Napoli agli inizi del Seicento, omaggia la città con una mostra

 

Orari:

Tutti i giorni 8.30 – 19.30

 

Info: Tel. 848 800 288

58^ Biennale Arte: all’isola di San Servolo, il Padiglione Cuba

Molti i temi del presente trattati al Padiglione Cuba

 

PADIGLIONE CUBA
Isola di San Servolo

Artisti: Alejandro Campins, Ariamna Contino, Alex Hernández, Eugenio Tibaldi
Titolo: “Entorno aleccionador (A Cautionary Environment)”

 

biennale-arte-2019-padiglione-cuba-isola-di-san-servolo
Biennale Arte 2019 Padiglione Cuba

 

Cuba, con A Cautionary Environment -“un Ambiente prudente”, riunisce in particolare installazioni, dipinti e opere comuni a più discipline su temi allegorici del presente.

I quattro artisti coinvolti, ciascuno con la propria poetica artistica, invitano quindi il pubblico a riflettere sul rapporto uomo ambiente.

Con riferimento all’opera, molti sono infatti i temi trattati.

Si parla così della minaccia della guerra, della difesa delle risorse naturali, del rapporto tra intelligenza umana e mondo naturale agli ideali sociali.

 

Curatore: Margarita Sánchez Prieto
Commissario: Norma Rodríguez Derive

 

Orari:

Da martedì a domenica 10.00 – 18.00

Lunedì chiuso

Biennale Arte 2019: Padiglione Portogallo con Leonor Antunes

“A seam, a surface, a hinge, or a knot”, progetto del Portogallo alla 58^ Edizione della Biennale Arte

 

PADIGLIONE PORTOGALLO
Palazzo Giustinian Lolin-Fondazione Levi – San Marco 2893

Artista: Leonor Antunes
Titolo: A seam, a surface, a hinge, or a knot

 

biennale-arte-2019-padiglione-portogallo-leonor-antunes-palazzo-giustinian-lolin-fondazione-levi
Biennale Arte 2019 Padiglione Portogallo

L’artista incaricato di allestire il padiglione del Portogallo alla Biennale di Venezia 2019, ha sviluppato un progetto che si potrebbe definire un omaggio ad artisti, architetti e designer che hanno lasciato un segno importante nella città.

Nel suo lavoro di ricerca sulla funzione degli oggetti della quotidianità e sul loro tradursi spesso in sculture astratte egli si ispira alle figure chiave della storia culturale veneziana, come gli architetti e designer Carlo Scarpa, Franco Albini e Franca Helg.

L’opera dell’artista Leonor Antunes si potrà visitare a Palazzo Giustinian Lolin – Fondazione Levi, a San Marco.

 

Curatore: João Ribas
Commissario: Government of Portugal – Ministry of Culture – Directorate-General for the Arts

 

Orari:

Da martedì a domenica 10.00 – 18.00

Lunedì chiuso

Biennale Arte 2019: il Padiglione Stati Uniti presenta Martin Puryear

Il Padiglione Stati Uniti presenta l’opera “Martin Puryear: Liberty / Libertà” relativa al tema della libertà

 

PADIGLIONE UNITED STATES of AMERICA
Giardini della Biennale

Artisti: Martin Puryear
Title: “Martin Puryear: Liberty / Libertà”

 

biennale-arte-2019-padiglione-stati-uniti-martin-puryear-liberty-libertà-giardini-della-biennale
Biennale Arte 2019 Padiglione Stati Uniti

 

Il Padiglione degli Stati Uniti presenta una riflessione sulla libertà come tema umano essenziale presentando una nuova scultura e un’installazione monumentale di Martin Puryear.

La mostra propone quindi un confronto tra l’arte contemporanea di Puryear e l’architettura neoclassica del Padiglione.

Le forme quotidiane presenti in tutto il mondo, elevate quindi ad oggetti altamente risonanti, e la loro percezione pubblica muta al punto da farli diventare qualcosa di diverso e più rilevante.

E’ la prima volta che il Madison Square Park Conservancy, un’istituzione focalizzata esclusivamente sull’arte pubblica, organizza una mostra al Padiglione Stati Uniti.

 

Commissario / Curatore: Brooke Kamin Rapaport Vicedirettore e Martin Friedman Senior Curator di Madison Square Park Conservancy

 

Orari:

Da martedì a domenica 10.00 – 18.00

Lunedì chiuso

Padiglione Lettonia 2019 con Daiga Grantiņa alla Biennale Arte

Padiglione Lettonia 2019 alla Biennale Arte: “Saules Suns”, ossia, l’opera di Daiga Grantiņa

 

PADIGLIONE LETTONIA
Arsenale artiglierie

Artista: Daiga Grantiņa
Titolo: Saules Suns

 

biennale-arte-2019-padiglione-lettonia-daiga-grantina-saules-suns
Biennale Arte 2019 Padiglione Lettonia

 

La mostra del padiglione della Lettonia 2019 è organizzata da KIM_Centro d’arte contemporanea e Centro lettone per l’arte contemporanea.

L’artista realizza quindi un paesaggio multicentrico che si sviluppa attorno a più “Soli” diversi, con molteplici fonti di luce che da parti diverse colpiscono gli oggetti.

Daiga Grantiņa, artista del Padiglione Lettonia, utilizza una vasta gamma di materiali di uso quotidiano, dal sintetico all’organico, spesso invertendo e sconfinando quindi oltre i limiti dei loro usi tradizionali.

Piega il metallo in spirali, proietta la luce nell’ombra, rigira il cotone in fiori viola fucsia.

 

Curatore: Valentinas Klimašauskas, Inga Lāce
Commissario: Dace Vilsone, Ministro della cultura

 

Orari:

Da martedì a domenica 10.00 – 18.00

Lunedì chiuso