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PREISTORIA. UN ENIGMA MODERNO

La preistoria e l’arte moderna e contemporanea

 

La Preistoria in mostra a Parigi

Centro Pompidou – Galleria1
Place Georges Pompidou, 75004 Parigi

Fino al 16 settembre 2019

 

La Preistoria e l'arte moderna e contemporanea
«Snake Circle» di Richard Long, 1991. © Adagp Paris 2019. Foto Anaïs Sibelait / Mairie de Bordeaux

 

Attraverso questa mostra inedita, il Centro Pompidou propone di rivisitare la fertile relazione che unisce la preistoria con l’arte moderna e contemporanea.

Nel corso di un viaggio cronologico, scopri come artisti e società siano stati così fortemente attratti dal fascino delle origini cedendo ad una visione fantastica di ciò che era prima della storia.

Questa macchina in tempo reale ha costantemente modellato gli orizzonti mentali della modernità e fornito modelli concreti per esperimenti di ogni tipo a molti artisti contemporanei.

Opere d’arte moderna e contemporanea sono affiancate così a capolavori del Paleolitico o del Neolitico.

Il Musée d’archéologie nationale di Saint-Germain-en-Laye ha concesso tra le altre cose, pietre incise con disegni di animali datate 15 mila anni.

La Tate di Londra ha prestato il «totem» di Barbara Hepworth, «Single Form» del 1937-38; mentre il Capc di Bordeaux la scultura di pietre «Snake circle» di Richard Long, del 1991.

Come presentazione, la mostra si concentra sul periodo a cavallo dei due secoli e sulle realizzazioni di alcuni artisti come Paul Cézanne e Odilon Redon, già sensibili entrambi alla questione dell’uomo e delle sue origini.

Il primo per l’amicizia con il geologo e antropologo Antoine-Fortuné Marion, il secondo per le lunghe conversazioni scientifiche con il botanico Armand Clavaud.

In sezioni specifiche la rassegna documenta, inoltre, come le fragili e delicate «Veneri» antiche abbiano influito sui lavori di Hans Arp, Paul Klee e Picasso e come le pietre intagliate e i graffiti «primitivi» abbiano ispirato a loro volta Dubuffet e Fontana.

Una sezione della mostra è dedicata alla caverna in quanto spazio preistorico per eccellenza.

Spazio che diventà però anche luogo di creazione per Picasso e Giacometti ultimo rifugio contro le grandi paure dell’era atomica in Fontana e Pinot Gallizio.

Il percorso si sofferma infine sul fascino di megaliti, dolmen e menhir, che per Caspar David Friedrich e Giacometti incarnano l’enigma di un tempo lungo e indecifrabile.

 

Orari:

Tutti i giorni 11.00 – 21.00 ( giovedì fino ore 23.00)
Chiuso Lunedì

 

Informazioni:

Tel: +33 (0) 1 44 78 12 33
Sito web: https://www.centrepompidou.fr

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